Alitalia: annunci e smentite sulla cordata italiana

«La cordata italiana esiste, eccome, i nomi sono diversi, dalle banche a quelli che in questi giorni mi hanno confidato il loro interessamento, da Ligresti, a Benetton, poi naturalmente
c’e’ Mediobanca.

E ce ne sono molti altri, come l’Eni che ha tante risorse, che può partecipare direttamente all’operazione e che ha un grande interesse in questa vicenda: come può il più
grande gruppo italiano a livello internazionale permettere che il nostro Paese perda la sua compagnia di bandiera? Vi rendete conto che contraccolpi subirebbe?» Lo rileva Silvio
Berlusconi, in un’intervista a ‘La Stampa’. «I nomi che sono apparsi sui giornali sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica» replica Berlusconi questa mattina.

«Alitalia non e’ oggi nell’agenda di Eni». E’ quanto ha sottolineato l’ad del gruppo petrolifero, Paolo Scaroni, in merito alle indiscrezioni di stampa relative ad una possibile
partecipazione in una cordata per la compagnia di bandiera. Per Mediobanca «non c’e’ allo studio alcuna ipotesi di cordata ne’ di ingresso nel capitale di Alitalia». Lo riferisce un
portavoce dell’istituto di Piazzetta Cuccia smentendo l’ipotesi, ventilata in un’intervista da Silvio Berlusconi, del coinvolgimento della banca d’affari milanese in una cordata italiana che –
sempre a giudizio del leader del Pdl – sarebbe pronta a rilevare la compagnia di bandiera.

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