Alitalia, ADUC: «tutto va bene basta che a pagare non siano gli utenti»

Firenze – Dopo Air France e la sua proposta ritenuta insoddisfacente, si vocifera, più o meno elettoralmente, di cordate nazionali di salvataggio; cordate che, nel solco della
più calibrata esperienza del capitalismo italiano, dovrebbero essere sponsorizzate dai soldi dello Stato… ci sarebbe da dissertare e stigmatizzare su come, anche in questa ipotesi, gli
interessi salvati e affermati sarebbero solo quelli di chi e’ in grado di socializzare le perdite e capitalizzare per se stesso i profitti… Vedremo.

Ma c’e’ una cosa che ci preme più di tutte, viste anche le esperienze (vedi Volareweb) con tanto di piaghe ancora aperte per gli utenti: che non siano questi ultimi a pagare il prezzo di
una gestione fallimentare. Nel caso Volareweb, di dimensioni molto più ridotte di Alitalia, ci sono migliaia di passeggeri che avevano pagato i loro biglietti ed erano rimasti a terra e
non otterranno mai più il rimborso, mentre lavoratori e compagnia hanno ripreso a volare grazie alla speciale legge sul commissariamento straordinario (1) che ha letteralmente consentito
di rubare i soldi a queste persone.

Avverrà’ lo stesso con Alitalia? Non lo escludiamo. Perciò facciamo un appello a chiunque si appresta in qualche modo a farsi carico della gestione di Alitalia: garantite il
servizio e le tariffe di mercato e, soprattutto, onorate chi ha dato fiducia a questo vettore acquistando un titolo di viaggio. Gli utenti e consumatori non sono solo soggetti da spremere, ma
anche protagonisti che votano.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

(1)

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