Alessandria: un documento condiviso sull'emergenza rifiuti in Campaia
19 Febbraio 2008
Alessandria – Con un ordine del giorno ampiamente discusso nelle Commissioni consiliari competenti e condiviso trasversalmente da maggioranza e opposizione, il Consiglio
provinciale ha ribadito la propria contrarietà all’accettazione dei rifiuti provenienti dalla Campania, ricordando come l’attuale situazione tecnica delle discariche alessandrine e delle
aree limitrofe precluda la possibilità di smaltimento di ogni ulteriore carico aggiuntivo.
Approvato con 15 voti a favore, 2 astenuti e 1 contrario, il documento chiede la localizzazione, realizzazione e messa in funzione di un termovalorizzatore in cui recuperare la frazione secca
dei rifiuti prodotti nei rispettivi territori, arrivando a definire con la Regione Piemonte una filiera dell’organico e dell’umido compatibile con la realtà agricola ed ambientale e
stimolando l’Ato provinciale, i Consorzi e le Aziende a porsi come obiettivo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, elemento essenziale affinché si realizzino le condizioni
per una definitiva chiusura del ciclo dei rifiuti.
Nell’ottica di una programmazione sistemica, che riducendo, da una parte, la produzione dei rifiuti ne chiuda, dall’altro, il ciclo attraverso il loro recupero ed uno smaltimento sicuro e
controllato, il 22 febbraio prossimo sarà firmato ad Asti un protocollo d’intesa per la costituzione dell’Ato unico sui rifiuti che coinvolgerà sei province piemontesi. Un passo
decisivo per un piano completo e condiviso che passi dalla raccolta al recupero e smaltimento fino alla concreta realizzazione di impianti, senza dimenticare, però, come sottolineato dal
consigliere di Rifondazione Comunista, Salvatore Di Carmelo, e dal vicepresidente del Consiglio, Francesco Bonafè, l’apporto dell’Università e della ricerca nell’individuazione di
innovazioni tecnologiche e soluzioni alternative ai procedimenti già in atto.
L’emergenza rifiuti ha, poi, lasciato il posto all’interpellanza dei consiglieri di Forza Italia, Massimo Berutti e Ugo Cavallera, sulla concessione dei contributi previsti dal Piano di
Sviluppo Rurale 2000-2006 per il miglioramento agrario e fondiario solo ad un centinaio dei soggetti partecipanti al bando. Ribadendo l’attivazione in merito della Provincia per arrivare ad un
accordo con la Regione, l’assessore all’Agricoltura, Davide Sandalo, ha precisato come l’erogazione degli incentivi, per finanziamenti già da tempo sostenuti, ai numerosi imprenditori
agricoli in linea con i requisiti richiesti ma rimasti fuori dalle graduatorie dipenda unicamente da una scelta politica regionale e nello specifico dell’assessore all’Agricoltura, Mino
Taricco.
Esito favorevole anche per la proposta di ordine del giorno dei consiglieri della Lega Nord, Davide Buzzi Langhi e Luciana Pampuro, sul ridimensionamento della rete di collegamenti a lungo
raggio sull’hub di Malpensa e per il Piano Strategico d’Area del Turismo, presentato dall’assessore competente, Giancarlo Caldone. Approvato all’unanimità, con 17 voti a favore, il
documento dei due consiglieri di minoranza rivendica il necessario ripensamento del ruolo di Malpensa alla luce della cessione della compagnia di bandiera Alitalia e vista la sua importanza per
l’economia novarese e piemontese, sollecitando la convocazione di un tavolo di concertazione presso il Governo, che coinvolga le Regioni dell’Italia settentrionale sul futuro dello scalo
milanese e del sistema aeroportuale del Nord.
Nato da un’ampia riflessione sulle potenzialità turistiche della provincia, che ha visto coinvolti in riunioni tecniche di macro area (Alessandria – Acqui, Ovada – Casale, Valenza –
Novi, Tortona), tutti gli attori, pubblici e privati, che potessero aiutare a fornire una corretta visione delle risorse rilevanti del territorio (Comuni, Comunità Montane e Collinari,
Pro Loco, Consorzi Turistici, Associazioni di Categoria, Hotel a quattro stelle, Golf Clubs, la Società delle Terme di Acqui), il progetto portato avanti dall’assessorato provinciale al
Turismo è passato con 18 voti a favore. Sulla base di una strategia turistica di vasta area e attraverso un coordinamento con le Province di Asti e Cuneo, i prodotti individuati e le
linee del Piano Strategico d’Area sono stati tarati con quelli delle Province del Basso Piemonte, in modo che la mappatura emersa dalla raccolta delle schede e dall’inserimento dei dati
effettuata da Alexala evidenziasse l’omogeneità di questa macro area.




