Al via la 64esima edizione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Bs)

Al via la 64esima edizione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Bs)

By Redazione

Ai nastri di partenza la 64esima edizione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Bs), storica manifestazione enogastronomica del comprensorio gardesano. L’evento prende il via
venerdì 24 maggio 2013 e si conclude lunedì 27: quattro giorni per approfondire la conoscenza dei vini, dei sapori e delle emozioni della Valtènesi.

E’ una delle manifestazioni enogastronomiche in assoluto più amate e popolari dell’intero bacino gardesano: un appuntamento storico e di grandi tradizioni, che si prepara a tagliare
l’ambizioso traguardo della 64esima edizione. Dal 24 al 27 maggio 2013 torna infatti in scena la Fiera del vino Valtènesi-Garda Classico Doc di Polpenazze del Garda (Bs), rassegna nata
nel 1947 ed ancor oggi evento capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori e “gourmet” da ogni zona d’Italia. La Fiera si ripresenta al pubblico degli appassionati con un programma che
conferma la volontà di rappresentare in maniera autorevole ed esaustiva il territorio, con le sue produzioni vitivinicole e le sue importanti evoluzioni: su tutte il varo della nuova Doc
Valtènesi, che dopo esser stata recepita all’interno del concorso enologico ufficiale verrà quest’anno ulteriormente valorizzata con una nuova iniziativa, voluta
dall’amministrazione comunale di Polpenazze.

“Abbiamo voluto istituire un riconoscimento interno per dare ulteriore rilevanza alla nuova Doc – spiega il sindaco nonché presidente della Fiera Andrea Dal Prete-. Le tipologie
Valtènesi Doc 2011 nell’espressione del rosso e Valtènesi Doc Chiaretto 2012 che avranno ottenuto il punteggio più alto nelle commissioni di assaggio riceveranno infatti un
premio speciale del Comune di Polpenazze. Un’idea che punta a consolidare il nostro impegno non solo per la crescita costante della Fiera, ma anche a favore dello sviluppo dell’economia
agricola delle nostre terre, che diventa sempre più una importante opportunità promozionale nella logica di un’interazione con il turismo”.

A far da perno alla Fiera sarà come sempre il concorso enologico nazionale della Doc Garda Classico, istituito dal Ministero per le Politiche Agricole nel 2006, all’interno del quale dal
2012 è stata inserita anche la nuova Doc Valtènesi, con l’intenzione di offrire degna rappresentanza a quel doppio binario nel quale la produzione locale si è differenziata
dopo l’entrata in vigore della nuova denominazione. Come sempre, la competizione assegnerà la qualifica di Vino Eccellente ai vini del comprensorio che abbiano raggiunto almeno il
punteggio di 85/100: le etichette in concorso sono all’incirca una settantina.

I visitatori, dal canto loro, potranno degustare i vini delle 18 cantine presenti in fiera: ogni degustazione a scelta costerà 1 euro, e si potrà effettuare unicamente previo
acquisto di sacca e bicchiere ad un prezzo di 5 euro. Confermata la presenza del Borgo Bio, ormai consueto spazio dedicato ai numerosi produttori di un comparto dove il 25% del vigneto iscritto
all’albo è già biologico. Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno, la Corte degli Assaggi tornerà ad offrire degustazioni guidate e comparate dei vini della Fiera
abbinate ai migliori formaggi del territorio come Stracchino, Tombea e Bagoss, proposti da un’autentica istituzione della zona come il Mercato Coperto di Gavardo. Nel programma anche
un’esposizione dei migliori extravergini Garda Dop, oltre al concorso dedicato al miglior salame della Valtènesi. Ed infine non potrà mancare l’ormai celebre Spiedo di Polpenazze,
che verrà servito per tutta la durata della manifestazione nella piazza centrale alla “Dispensa del Gusto”.. Numerosi momenti culturali e di spettacolo, tra cui spiccano le esibizioni
del Gruppo Folcloristico Pavullese (nella giornata di sabato 25) e della Fanfara dei Bersaglieri (domenica 26) completano il cartellone.

La Doc Valtènesi nelle parole del presidente Sante Bonomo

Il Consorzio Garda Classico è a tutti gli effetti diventato da alcuni mesi Consorzio Valtènesi: un definitivo cambio di “denominazione” arrivato dopo l’entrata in vigore ufficiale
della Doc Valtènesi, partita come noto con la vendemmia 2011, per dare identità e far conoscere quell’area particolare del Garda Classico o Bresciano dedicata per eccellenza e da
antichissime tradizioni alla produzione del Chiaretto e dei Rossi a base di Groppello. Ad un anno dal debutto del 14 febbraio 2012 con il primo Valtènesi Chiaretto, la nuova Doc ha ormai
definitivamente preso il largo, portando sul mercato a settembre dello scorso anno il primo Valtènesi nell’espressione del rosso ed ora anche la seconda annata del Chiaretto, arrivata in
scena – come previsto dal disciplinare – a San Valentino, data che vuol significare il tempo minimo per la maturazione del Chiaretto, stabilita dai produttori per offrire maggiore
qualità e “serbevolezza”, cioè durata nel tempo, ma che vuol anche essere una dedica agli innamorati di questo vino di primavera unico e irripetibile, che nasce “in una notte”.
Per il nostro territorio si tratta di un passaggio epocale: abbiamo dato ai nostri vini il nome del loro terroir, adottando procedimenti produttivi ancor più rigorosi per garantire un
profilo qualitativamente ineccepibile ed in linea con le esigenze di modernità del mercato. E dopo le iniziative dello scorso anno, la strategia promozionale ha preso ulteriormente corpo
a Vinitaly 2013, che è stato un importante trampolino di lancio dal quale far decollare in via definitiva la nostra nuova filosofia. Il successo che abbiamo ottenuto, l’interesse che
abbiamo saputo suscitare, i consensi che abbiamo riscontrato sono stati superiori ad ogni aspettativa: la conferma di aver imboccato la strada giusta.

Importantissimo traguardo, in questo cammino di affermazione della Doc, è stata anche la recente inaugurazione della nuova sede del nostro Consorzio Valténesi a Puegnago nella
cornice di villa Galnica. Abbiamo così raggiunto uno degli obbiettivi più importanti che ci eravamo prefissati: quello di avere finalmente una casa comune per tutti i produttori
dei vini Doc tutelati dal nostro organismo consortile. Quindi non solo Valtènesi, ma anche Garda Classico, Garda Bresciano, San Martino Della Battaglia e l’Igt Benaco Bresciano, tutte
tipologie che appartengono in modo inderogabile alla nostra cultura e rappresentano altre sfumature ed altre interpretazioni di un territorio unico ed inimitabile. Perché non bisogna
dimenticare che quello del Valtènesi è un percorso nuovo ma allo stesso tempo ricco di tradizioni, iniziato ufficialmente da due sole vendemmie ma che in realtà prende le
mosse dalle storiche denominazioni e dalla più vasta area viticola del Garda Classico o Garda Bresciano.

Ora, nel percorso promozionale dell’annata, arriva come sempre, irrinunciabile, l’appuntamento con la Fiera di Polpenazze, che rappresenta da sempre le nostre radici e che, coerentemente con la
sua storia, ha fin da subito voluto accompagnare questa nuova fase della vitivinicoltura del territorio, guardando con noi al Valtènesi come ad una nuova, importante opportunità
ed inserendo da subito la nuova tipologia nel concorso enologico ufficiale del comprensorio. Un importante atto di sensibilità che rende questa fiera dallo spirito ancora genuinamente
popolare una delle più importanti vetrine del nostro lavoro e del nostro spirito.

Il presidente del Consorzio Valtènesi-Garda Classico, Sante Bonomo

Fiera del Vino, un’istituzione da sessantasei anni.

L’edizione 2013 è la numero 64, ma di anni la Fiera del Vino di Polpenazze ne compie 66: la manifestazione nacque infatti nel 1947, ed ha le sue radici nel contesto sociale e storico
dell’immediato dopoguerra, Nel 1946, alcuni cittadini di Polpenazze, riuniti in un gruppo sportivo denominato Robur, cominciarono a pensare ad una manifestazione per far risorgere il paese
dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale. La Fiera del Vino nacque l’anno successivo con l’obiettivo di finanziare le attività di questo gruppo sportivo: ma fin dalla prima edizione
il successo fu tale che la manifestazione si trasformò subito in un appuntamento fisso. Con la seconda edizione, come rammentano le cronache, la Fiera assunse un ruolo diverso da quello
di semplice sagra di paese, aspirando a diventare soprattutto un’occasione di incontro fra i produttori e di promozione dei vini locali. Dal 1948, la Fiera di Polpenazze si tenne a fine maggio,
e all’inaugurazione della domenica mattina parteciparono autorità istituzionali, politiche e religiose di tutta la provincia bresciana, come del resto avviene puntualmente ancor oggi. In
quell’occasione, gli organizzatori, ampiamente soddisfatti per la riuscita dell’evento, offrirono la somma di 2000 lire in beneficenza alla casa di riposo del paese. Da allora, la Fiera
è saltata solo per due anni: questo spiega come mai quest’anno si celebra la 64esima edizione, pur essendo questo in realtà il 66esimo compleanno della manifestazione.

La tradizione della fiera ha saputo resistere al passaggio dei tempi, giungendo fino ad oggi senza tradire i suoi ideali originari, basati sulla forte coesione della comunità di
Polpenazze. Nel 2006, la svolta, quando il Ministero per le Politiche Agricole ha concesso a Polpenazze il riconoscimento ufficiale di concorso di livello nazionale. Per la precisione, il
Ministero ha attribuito al comune di Polpenazze del Garda il titolo di “Organismo Ufficialmente Autorizzato ad attribuire le distinzioni” nel corso della manifestazione che è stata
ridenominata “Primo Concorso Enologico Garda Classico” per segnare una precisa svolta rispetto al passato. La Fiera è ripartita da zero con un concorso impostato su regole nuove,
decisamente più severe e restrittive, ed un nuovo taglio organizzativo più in linea con le moderne tendenze enogastronomiche. Tale concorso si è aperto dal 2012 anche alla
Doc Valtènesi, coerentemente con un concetto di territorio tra l’altro già perseguito in passato: la recente ristampa di alcuni manifesti d’epoca ha infatti dimostrato che
già molti anni fa si parlava di Fiera della Valtènesi, a dimostrazione del fatto che nel nome del terroir era già scritto il destino che l’ha oggi portato a coincidere con
il nome dei propri vini.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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