Agroalimentare, Cnr: il freddo salverà dall’estinzione antiche varietà di meli

Agroalimentare, Cnr: il freddo salverà dall’estinzione antiche varietà di meli

 

Roma – Sarà il freddo a salvare dall’estinzione antiche varietà di melo. L’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr ha
creato infatti una banca del freddo che conserverà il germoplasma di queste piante a -196 °C, la temperatura dell’azoto liquido.

Le sperimentazioni riguarderanno in particolare tre varietà del Veneto: Decio, Durello e Rosetta Bianca che rischiano di sparire sotto la scure selettiva del mercato e dei grandi
circuiti di distribuzione.

La tecnica di crioconservazione messa a punto dal Cnr, in collaborazione con il Centro sperimentale ortofloricolo ‘Po di Tramontana’ di Veneto Agricoltura e il National center for
genetic resources preservation del Colorado, è una procedura innovativa già ottimizzata per varietà come Rosa Gentile, San Piero e Canada Ruden.

“Gemme dormienti di melo vengono mantenute a -5 °C in ambiente ventilato, fino a quando il loro contenuto in acqua non si riduce al 30% – spiega il ricercatore Maurizio Lambardi – a
questo punto vengono raffreddate fino a -30°C e immerse in azoto liquido, dove possono essere preservate per tempo illimitato”.

Per recuperare la gemma e procedere al suo innesto, basta scongelarla e reidratarla. La crioconservazione, inoltre offre diversi vantaggi pratici: spazi contenuti, bassi costi,
possibilità di mantenere un’ampia gamma di organi e tessuti vegetali conservati in assoluta sicurezza genetico-sanitaria.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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