Agriturismo: Lucca, pronti a nuova mobilitazione

Agriturismo: Lucca, pronti a nuova mobilitazione

By Redazione

Pronti a scendere di nuovo in Piazza, a Firenze, per difendere gli agriturismi e il progetto di una filiera agricola tutta italiana. Si preannuncia un fine anno molto caldo per gli agriturismi
della Toscana, e della Lucca, in attesa, fin’ora vana, della riforma del settore “congelata” improvvisamente dalla Regione Toscana lo scorso 10 dicembre dopo l’ok della commissione agricoltura
del Consiglio regionale.

“La politica ci boicotta – lancia la nuova campagna Dina Pierotti, Presidente Provinciale Coldiretti – Non siamo disposti ad attendere oltre le modifiche di una norma, che giudichiamo
indispensabili per ridurre la burocrazia; semplificare le procedure legate all’apertura e all’ampliamento dell’attività; offrire strumenti adeguati alle imprese che intendono diversificare
i servizi; garantire un reale sostegno al reddito agricolo (strategico, in questi momenti di crisi), ma anche per favorire, attraverso un più stretto e stringente legame con il territorio,
la tutela e la valorizzazione di quella toscanità ormai conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”.

Da qui la decisione – dopo l’incontro venerdì 18 dicembre dei vertici di Coldiretti (www.lucca.coldiretti.it) – di tornare allo stato di mobilitazione per difendere uno dei settori
fondamentali del progetto di filiera corta. “Da oggi  Coldiretti – spiega la Pierotti – torna a mobilitarsi, incontrando prima di tutto i consiglieri regionali che, nella doppia seduta del
22 e 23 dicembre, sono chiamati a discutere, tra le altre cose, la proposta di legge della giunta. Ma appuntamenti sono stati fissati anche con parlamentari, presidenti e assessori provinciali,
sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali”.

L’obiettivo? E’ chiaro: illustrare lo spirito e i contenuti di una legge che non nasce per fare concorrenza ad altre forme di accoglienza, ospitalità e ristorazione, ma per intercettare
segmenti di mercato che sono interessati a un’offerta di servizi diversa e alternativa a quella tradizionale.

“La filiera corta – conclude il Direttore Provinciale, Francesco Ciarrocchi – trova la sua massima applicazione negli agriturismi, che sono anche aziende agricole, e quindi, presidi territoriali.
La rete degli agriturismo fa parte del nostro progetto nazionale; è un veicolo commerciale, promozionale e di valorizzazione vicino fisicamente al modello agricolo. La ristorazione,
all’interno degli agriturismi, è la naturale collocazione dei prodotti. Sono consumati dove sono realmente prodotti. Questa è la filiera corta per cui siamo disposti a tornare
ancora una volta in Piazza”.

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