Agricoltura, Territorio, alimentazione: Il Ministro che vorrei, by Giampietro Comolli
28 Aprile 2018
Siamo senza Governo da qualche settimana ma non è questo il vero problema perchè in realtà, è da qualche decennio che siamo senza una vera Guida del Paese Italia, non solo per quanto riguarda il settore agroalimentare ma anche in tutti gli altri. Non so se è per incompenza o per quale altri motivi ma la nostra Italianità (che ci invia tutto il mondo), è destinata a sparire. Allarmismo? No, mi assumo le responsabiltà di ciò che dico. Prendiamo come esempio Venezia: è una città unica al mondo ma non è più la venezia di qualche decennio fa… non ci sono più i negozi caratteristici come il ciabattino, il fornaio, la merciaia, il macellaio, il pescivendolo, la cartoleria, il barbiere, la locanda con alloggio… ma ci sono ormai tantissime attività che sono strettamente orientate al turismo (non al servizio del turista ma al suo massimo sfruttamento). E’ sparita la “Venezianità” , sono in estinzione i Veneziani che si possono permettere di abitare nella loro città Natale. Venezia è diventata un grande centro commerciale. L’Italia e gli Italiani rimasti, sono destinati a fare la stessa fine…
NOTA: qui a seguire un articolo di Giampietro Comolli che potrebbe essere preso, pari pari come programma di governo agroalimentare e di territorio, dal prossimo Ministro dell’Agricoltura … se vorrà fare veramente qualcosa per la nostra Italia. … oppure diamo direttamente il Dicastero a Giampietro Comolli.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Non entriamo nel merito delle questioni politiche e partitiche, nè della identità o del curriculum del nuovo ministro della agricoltura, ma ci limitiamo a vedere quale dovrebbe essere il “DNA” di un potenziale ministro in pectore. Parlo di un Ministro delle Politiche Produttive Agricole e della Alimentazione, quindi già con competenze ben chiare di filiera, dai distretti produttivi fino al consumo sulla tavola italiana e mondiale, quindi un ministro con competenze sia tecniche che di grande coesione trasversale compreso il territorio in senso lato (non solo i comparti produttivi in senso stretto) fino alla presenza sul mercato e verso i consumatori. E’ evidente – scusate la parentesi – che l’Italia necessiti urgentemente anche di un nuovo Ministro delle Politiche Turistiche autonomo strettamente collegato ad Agricoltura, Territorio, Ambiente, Cultura, Arte, Beni Architettonici.

Ci vuole un ministro “alla Marcora”. Con poche risorse, Brexit, cambi monete molto variabili, tensioni fra stati con politiche diverse, carenza di forza politica europea… il rischio è uno stallo o delle scelte palliative e non strutturali e strumentali per gli agricoltori. Agea deve essere agile, diretta, veloce.
Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici
Mob +393496575297Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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