Agenti e rappresentanti di commercio colpiti dal caro benzina

Agenti e rappresentanti di commercio colpiti dal caro benzina

Milano – Già colpiti dalla crisi economica, e dal calo degli ordinativi, gli oltre 200 mila agenti e
rappresentanti di commercio italiani
vengono strozzati dal caro carburante dato che per questa categoria l’automobile rappresenta uno strumento di lavoro quotidiano.

La Fnaarc/Confcommercio (la Federazione degli agenti di commercio largamente più rappresentativa) ha quindi chiesto a Governo e Parlamento l’adozione di urgenti provvedimenti di natura
fiscale: a partire dalla possibilità – in via eccezionale – di portare, per Unico 2012, la detraibilità del costo del carburante al 100%.

Il Presidente della Fnaarc, Adalberto Corsi, ha chiesto al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e ai Presidenti delle Commissioni Finanza del Senato e della Camera Mario Baldassarri e
Gianfranco Conte, un intervento per porre rimedio a questa situazione di grave difficoltà.

“C’è un’assoluta necessità, da parte degli agenti e rappresentanti, di dover utilizzare l’auto ogni giorno: a maggior ragione quando, con la stagnazione dei consumi, aumenta la
frequenza di visite alla clientela – ha spiegato Corsi – Il rincaro del carburante, il cui costo è detraibile solo all’80% nella determinazione del reddito d’impresa sta perciò
mettendo molti nostri operatori in seria difficoltà”.

L’automobile è un vero e proprio ufficio mobile per gli agenti di commercio che con una percorrenza media di 160 chilometri per giorno lavorativo (ma c’è chi fa anche 300 km al
giorno) hanno nell’automobile uno strumento essenziale per la propria attività.

L’aumento dei costi del carburante, stimato in almeno 450 euro all’anno con punte fino a 900 euro, sta incidendo in modo significativo sui conti degli agenti, già alle prese con la
difficile congiuntura economica che ha segnato per il 2010 una riduzione media dell’intermediato del 10%.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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