Aerei: Adoc, necessaria più tutela dei consumatori, i disservizi nel sistema aeroportuale sono strutturali

Aerei: Adoc, necessaria più tutela dei consumatori, i disservizi nel sistema aeroportuale sono strutturali

Maggiori tutele per i consumatori, più poteri sanzionatori all’Enac e razionalizzazione dell’attuale rete aeroportuale. Queste le richieste formulate dall’Adoc a margine dell’audizione
alla IX Commissione Trasporti della Camera, rientrante nell’indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano.

“Occorrono norme più efficaci per la tutela dei consumatori, ad oggi insufficiente – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è necessario in primo luogo individuare standard
qualitativi nella carta dei servizi e introdurre la procedura di conciliazione per una rapida ed economica soluzione delle controversie. Le criticità e disservizi nel sistema aeroportuale
sono ormai strutturali, ma peggiorano sensibilmente nei periodi di maggiore mobilità, quali feste e vacanze. Smarrimento e danneggiamento dei bagagli, overbooking, ritardi e cancellazioni
dei voli, scarsa assistenza a terra per gli utenti, fallimenti di compagnie. Questi sono i problemi che i viaggiatori devono fronteggiare ogni giorno, e a cui occorre porre rimedio.”

Per l’Adoc è importante anche dotare l’Enac di maggiori poteri d’indagine e sanzionatori.

“Per una migliore tutela del consumatore, l’Enac dovrebbe essere dotato di maggiori poteri – continua Pileri – sia sanzionatori che d’indagine e di controllo. E’ inoltre importante procedere ad
una razionalizzazione del sistema aeroportuale, rendendo più efficaci i 20 aeroporti, sui 101 complessivi, che assorbono da soli il 95% del traffico. Troppo spesso, difatti, non sono
supportati da adeguate infrastrutture di collegamento di superficie. Infine crediamo che sia opportuno garantire una libera e sana concorrenza tra i grandi vettori e le compagnie low cost. Oltre
a costituire un vantaggio per i consumatori, la crescita della compagnie a basso costo ha permesso lo sviluppo di aeroporti secondari e del territorio connesso, sia a livello di occupazione della
forza lavoro sia a livello di turismo”.

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