ADUSBEF: quanto valgono le “dimissioni volontarie” di Pietro Modiano dai vertici di Intesa Sanpaolo?

By Redazione

 

Dopo alcuni mesi di guerriglia ai vertici, il direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo Pietro Modiano è uscito “volontariamente” di scena, firmando una lettera
di dimissioni a chiusura di un «rapporto di lavoro risolto consensualmente»,dopo lo scontro con il consigliere delegato Corrado Passera e divergenze che apparivano sempre
più insanabili.

Ma quanto è costata alla banca, quindi agli utenti e consumatori sempre più vessati e maltrattati la “soluzione” trovata dal consiglio di gestione di Intesa
Sanpaolo e dai presidenti Giovanni Bazoli ed Enrico Salza,per evitare lo scontro diretto al consiglio convocato per il 16 dicembre ? E tra le divergenze non vi era per caso anche
l’intervento diretto di Banca Intesa, nel salvataggio di Alitalia e di Air One, quest’ultima molto esposta finanziariamente con Banca Intesa ?

In una situazione di grave crisi di fiducia verso banche salvate dai decreti governativi, che ciononostante continuano a vessare consumatori ed imprese con alti costi,richieste di
rientro degli affidamenti,con tassi molto elevati e ben superiori alla media Ue,con manager che incamerano prebende, stock option e favolosi premi di risultati non sempre meritati,
è doverosa la massima trasparenza nelle buone uscite.

In una fase di gravissima recessione economica generata dai rapporti spericolati tra banche, agenzie di rating ed autorità vigilanti, dai sub-prime ai derivati, che oltre a
mangiare l’economia reale e bruciato il sudato risparmio investito in obbligazioni, ha impoverito anche il ceto medio, sarebbe scandaloso scoprire – magari tra un anno- che
i capricci del dr.Passera per liberarsi di un amministratore forse troppo scomodo e poco incline ad assecondare i suoi desiderata, siano costati – come ha scritto Dagospia tra 15
e 20 milioni di euro,da spalmare,come sempre, sulla clientela. 

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

 

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