Siglata la partnership tra Confagricoltura e BNT

 

“La Confagricoltura si è sempre adoperata nella direzione di rendere più agevole l’accesso al credito, di migliorare le relazioni fra imprenditori agricoli ed
istituti bancari, anche per ottenere un maggiore livello di trasparenza dei servizi creditizi e per ridurre le cosiddette ‘asimettrie informative’ fra ente finanziatore e
impresa finanziata. L’evento di quest’oggi è certamente da mettere in linea con tali azioni”.

Lo ha rimarcato il presidente Federico Vecchioni intervenendo all’incontro a Palazzo Cipolla a Roma dove è stato annunciato che Confagricoltura e Cia sono entrate nel
capitale sociale della Banca della Nuova Terra.

“Crediamo nella realizzazione di una sorta di partnership con un importante interlocutore creditizio, come BNT, che ha come ‘mission’ principale quella di concedere
credito all’agricoltura – ha sottolineato il presidente Vecchioni -. Non dimentichiamo che è una banca che ha sempre posto la semplificazione delle procedure come
scelta prioritaria. Ne è testimonianza il sistema di erogazione dei crediti ad anticipazione dei contributi PAC, che ha messo in opera con l’utilizzo delle basi
informatiche dei CAA delle Organizzazioni agricole”.

Nel corso dell’incontro a Palazzo Cipolla si è discusso anche delle prospettive del credito per il mondo agricolo.

“Le imprese agricole necessitano di una logica di medio-lungo periodo – ha rimarcato Federico Vecchioni -. Bisogna avere la consapevolezza che c’è un progetto
che ha i suoi tempi di realizzazione e che si innesta sulla specificità del settore primario, che è il bene terra. Il credito agricolo deve guardare a questo progetto; non
è un optional che si concede per benevolenza ma un diritto ed un servizio per progettare e innovare. E confezionato come un vestito di sartoria che va cucito addosso alle
esigenze ed alle specificità ”.

“In questi anni – ha proseguito il presidente Vecchioni – le aziende agricole hanno investito molto, malgrado le innegabili difficoltà, con una crescita degli impieghi di
medio e lungo periodo, che hanno una stretta correlazione con gli investimenti. A determinare questa situazione hanno certamente influito i tassi contenuti degli ultimi anni, ma, come
detto, anche lo sforzo degli imprenditori verso la modernizzazione e l’innovazione”. 

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