ADUC: «le bugie del Viceministro Visco e legge Privacy insufficiente»

By Redazione

Firenze – In merito alla pubblicazione dei redditi di tutti gli italiani sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, denunciamo una grave violazione dei diritti fondamentali dei
cittadini, nei prossimi giorni, insieme ad i nostri legali, valuteremo di intraprendere un’iniziativa giudiziaria che potrebbe arrivare fino alla Corte europea di Giustizia, in quanto è
chiaro che in materia di Privacy la legge italiana è insufficiente.

Vincenzo Visco dice che così avviene normalmente negli Usa, dove le dichiarazioni dei redditi sarebbero già pubbliche (‘basta guardare un telefilm americano’, ha detto il
viceministro). Non è vero! Abbiamo parlato con l’IRS (l’agenzia delle entrate Usa), la quale ci ha confermato che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti
(Us Federal Code, Tile 26, sction 6103) (1). Se quei telefilm li avesse visti con più attenzione, Visco avrebbe capito che solo le autorità possono accedere ai database
dell’Internal Revenue Service (Irs).

Non esiste alcuna ragione di pubblica necessità e giustificazione per una intrusione così sproporzionata nella riservatezza dei cittadini. Il motivo è forse di spingere i
cittadini a spiare i vicini e denunciarli alle autorità qualora il reddito fosse più basso rispetto alla percezione del tenore di vita? E perché allora non pubblicare anche
l’estratto conto bancario? O i dati anagrafici? Pensiamo anche le cartelle sanitarie, che se pubblicate, ci permetteranno di denunciare il trapiantato di fegato che beve alcool. Ma dall’altra
parte, il trapiantato di fegato potrebbe anche non trovare un datore di lavoro disponibile ad assumerlo per la sua condizione. Così come per i più poveri potrebbe diventare
più difficile trovare un proprietario disponibile ad affittare un appartamento per il basso reddito.

(1) Il numero da chiamare è il primo dell’elenco, «National Media«:

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