ADUC: Cani in treno, bene il sottosegretario Martini

ADUC: Cani in treno, bene il sottosegretario Martini

By Redazione

 

Firenze – Bene il sottosegretario al Welfare Francesca Martini che ha fatto sospendere l’ordine di servizio di Trenitalia che vietava l’ingresso ai cani di peso superiore ai 6 Kg
sui treni.

Non crediamo che Trenitalia si sia ravveduta, ma solo che abbia ceduto all’autorità di chi gli aveva fatto la richiesta, anche per il tavolo tecnico che avrebbe avuto in cambio
della “sospensione”, sinceramente non comprendiamo cosa possa significare… come se il problema della pulizia dei treni (falsamente spacciato come questione di zecche di cani) fosse
una questione di Governo e non un problema di carenza dei servizi del gestore monopolista.

Quindi, diciamo che il capitolo Trenitalia è chiuso, con lo strascico della incivile figuraccia che ha fatto il suo amministratore delegato e dei danni economici che ha apportato
a diversi proprietari di cani anche con il solo annuncio e il voltafaccia il giorno prima dell’entrata in vigore del divieto.

Al sottosegretario Martini inviamo un incoraggiamento a continuare in questa politica sui diritti degli animali e dei loro padroni.

C’è un’altra grossa pendenza urgente che aspetta di essere risolta e su cui la stessa Martini si e’ espressa più volte per modificarla, la lista dei cani pericolosi che
dovrebbero ambulare solo con guinzaglio e museruola e non, come tutti gli altri cani, con una sola delle due restrizioni. L’abolizione immediata di questa lista è opportuna
perche’ si cominci a ragionare e prendere provvedimenti che affrontino il problema non penalizzando i piu’ deboli, i cani, ma istruendo e normando i responsabili della ipotetica
aggressivita’ di questi cani, i padroni.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

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