Addio Pasta Garofalo, passerà ad Ebro Foods

Addio Pasta Garofalo, passerà ad Ebro Foods

Pasta Garofalo non è più italiana. Il pastificio, tra i primi e più importanti produttori di pasta di qualità, ha ceduto il 52% del suo capitale ad Ebro Foods, multinazionale attiva nei settori del settori del riso, della pasta e dei condimenti.

L’annuncio è stata data da Garofalo stessa, che ha delineato i dettagli dell’accordo.

In primis, come spiega l’azienda, l’accordo è nato per le caratteristiche morali di Ebro Foods, “un partner industriale con cui crescere sulla base di una visione comune”, che hanno permesso di delineare un piano d’azione condiviso, “Di mantenere salda l’identità dell’azienda e del prodotto, che devono i propri tratti distintivi e differenzianti alla dirigenza, alle maestranze, nonché al sito produttivo”. Inoltre, lo sviluppo rimarrà di competenza del gruppo campano, deciso dal quartiere generale di Gragnano.

Secondo Massimo Mena, AD di Lucio Garofalo Spa, il legame con Ebro Foods “Dà la possibilità di consolidare il successo della nostra pasta nel mondo, grazie all’esperienza e al know how internazionale della multinazionale spagnola”: un’operazione, insomma, che “Rappresenta un valore per il sistema Italia e non va erroneamente letta come ‘un pezzo di Italia che se ne va”.

Detto questo, il rapporto con Ebro non convince tutti.

Tra gli scettici, alcuni puntano il dito sulla travagliata storia del marchio: realtà imprenditoriale dalla storia ultracentenaria, Garofalo ha vissuto negli anni diversi cambi di proprietà, l’ultimo dei quali, nel 1997 ha portato la famiglia Menna al timone dell’azienda. Tuttavia, è giusto ricordare anche i successi: dal 2002, quando ha iniziato a produrre pasta di alta qualità, al 2013 il fatturato dell’azienda è salito da 30 a 134 milioni di euro.

Tra i contrari all’operazione, Coldiretti, secondo cui “Il valore dei marchi storici dell’agroalimentare italiano passati in mani straniere dall’inizio della crisi supera i 10 miliardi”. Secondo l’associazione, siamo di fronte “a una escalation della presenza spagnola in Italia con il passaggio del 25 per cento Riso Scotti nelle mani della stessa multinazionale alimentare iberica Ebro Food, dopo che il Gruppo Agroalimen di Barcellona (Gallina Blanca) era salito al 75 per cento nella proprietà di Star, mentre già nel 2011 la Fiorucci salumi era stata acquisita dalla Campofrio food holding”.

 

Matteo Clerici

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