Accordo di collaborazione tra Expo 2015 e Slow Food

Accordo di collaborazione tra Expo 2015 e Slow Food

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è un tema su cui Slow Food è ovviamente molto sensibile. «È giunto il momento di affrontare il problema della malnutrizione e la
lotta alla fame, non possiamo più tirarci indietro, aiutiamo gli africani e gli altri popoli in difficoltà a diventare i protagonisti del loro destino». Così Carlo
Petrini racconta la presenza di Slow Food a Expo.

«La sfida che vedrà impegnato il nostro movimento e la rete di Terra Madre nei prossimi anni sarà contribuire a formare una leadership di giovani africani in grado di
governare le politiche agricole e riprendere in mano le redini del loro continente».

Slow Food arriverà all’Expo dopo un anno “propedeutico”, come lo definisce Petrini: «Sono tre i grandi eventi che ci aspettano l’anno prossimo: l’Onu ha dedicato il 2014
all’agricoltura familiare, che ha un ruolo fondamentale nella lotta alla malnutrizione e sarà insieme alla salvaguardia della biodiversità il tema centrale del Salone del Gusto e
Terra Madre di Torino a ottobre. C’è poi una data da segnare in agenda: il 17 febbraio, infatti, proprio qui a Milano, lanceremo una grande campagna che avrà al centro proprio
l’Africa e la sua biodiversità». E conclude con un auspicio: «Speriamo che Expo metta al centro delle sue attività anche i temi sociali, non solo quelli turistici.
Solo così sarà davvero un successo per il nostro Paese».

Biodiversità al centro delle attività di Slow Food: «Insieme ai progetti educativi, la tutela della biodiversità è da sempre il nostro
pilastro fondamentale», racconta Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «È infatti dall’Arca del Gusto e dai Presìdi che nasce la rete di Terra Madre. Nel
percorso ideato per Expo 2015 coinvolgeremo tutti, grandi e piccini, trasformando i visitatori in attori concreti, che agiscono tutti i giorni a difesa della biodiversità».

Slow Food racconterà cos’è la biodiversità, perché è fondamentale per Nutrire il pianeta, perché è a rischio. E lo farà illustrando due
filiere fondamentali: quelle di latte e pane, con degustazioni e Teatri del Gusto animati dagli stessi produttori. Milano e non solo: «Vogliamo portare i temi che ci sono cari in tutta la
regione, dove stiamo mettendo a punto il progetto Nutrire la Lombardia, che coinvolge la nostra rete associativa presente sul territorio», conclude Burdese.

«Sono molto soddisfatto di presentare oggi l’accordo che lega l’Esposizione Universale a Slow Food – ha spiegato Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015
-. Carlo Petrini e il suo team hanno creduto dal giorno della candidatura al progetto di Expo Milano 2015. E ne sono stati tra i principali sostenitori. Avere accanto Slow Food in questa
avventura è motivo di grande orgoglio, perché ci permette di lavorare e approfondire il tema della biodiversità in un’area dedicata. Proprio per il suo modo di agire non
estemporaneo, abbiamo pensato che Slow Food potesse essere il momento di coronamento di questo percorso all’interno del sito espositivo. La partecipazione di Slow Food al progetto, puntando
sulla biodiversità, non è casuale, ma è contestualizzato in ogni momento. A Slow Food è affidata la cura dell’area, così come l’ideazione dei menù e la
gestione degli approvvigionamenti. Sarà un contributo determinante, di qualità, che renderà la legacy di Expo Milano 2015 duratura e proficua per il futuro».

«Oggi è una bella giornata, si rafforza la collaborazione tra il Comune di Milano e Slow Food e si allarga a Expo 2015 – ha dichiarato il Sindaco di Milano
Giuliano Pisapia -. Expo Milano sarà una tappa fondamentale di un percorso strategico che dovrà garantire al Pianeta un’alimentazione sostenibile. Per questo la partecipazione
all’Esposizione Universale di Slow Food, con la sua vasta rete internazionale, darà frutti preziosi nella costruzione dei contenuti di Expo. La presenza di questa importante associazione
è l’evoluzione naturale e obbligata di un percorso già avviato con la città di Milano, nel segno di una consolidata collaborazione nel campo della sicurezza alimentare,
dell’agricoltura di prossimità e della qualità della filiera alimentare. La tutela della biodiversità, cui è dedicata l’area tematica che includerà il progetto
di Slow Food, costituisce una delle emergenze con cui si confronta il Pianeta.  Diritto al cibo sicuro e sano, lotta alla fame nel mondo, lotta agli sprechi, acqua come bene comune e
sviluppo sostenibile: sono temi globali cui occorre trovare risposte. Dopo l’adesione di ONU, FAO e Unione Europea, la presenza di Slow Food è un arricchimento per Milano e una
novità positiva per Expo. Non resta che lavorare insieme per il successo di un’Esposizione Universale che sarà molto diversa da tutte quelle del passato. Non una grande fiera, ma
molto di più per l’eredità che lascerà: Milano, come centro di dibattito sulla sicurezza alimentare e la tutela della biodiversità».

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

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