Abruzzo: Nasce Labor, lo Sportello Unico per formazione e lavoro

Teramo – Uno sportello unico per la formazione, l’orientamento e il lavoro. Questo l’obiettivo del progetto “Labor,
servizi innovativi per il lavoro
“.

Partendo del più ampio Programma Elisa, intervento promosso dal P.O.R.E. (Dipartimento Affari Regionali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri), il progetto si propone di: potenziare i servizi dei Centri per l’Impiego in particolare per il supporto all’occupazione; ottimizzare la circolazione
delle informazioni fra Comuni, scuole, enti di formazione; migliorare complessivamente i servizi offerti all’utenza, rappresentata sia dai cittadini che dalle imprese.

Nel suo ruolo di capofila della linea d’azione “Azioni di Politica attiva e governance del territorio” del Progetto Labor, la Provincia di Teramo
collabora con altre 12 amministrazioni, distribuite su sette regioni: Ascoli Piceno, Avellino, Benevento, Campobasso, Chieti, Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Potenza, Rieti e Viterbo.

Fino ad ora i dati riguardanti chi lavora, chi cerca lavoro, gli studenti, le offerte formative sono rintracciabili in vari enti e in numerose banche dati. Con questo progetto si sta lavorando ad
una rete che consentirà l’inserimento dei dati e l’accesso agli stessi da un unico punto e con un unico sistema.

“Il tema delle politiche e dei servizi per il lavoro coinvolge sempre più le Province italiane, chiamandole ad un compito non facile da svolgere in assoluto e, tanto meno, nell’ attuale
congiuntura economica – commenta l’assessore al lavoro, Francesco Zoila – all’interno di questo scenario si inserisce la serie di interventi intrapresi che rappresentano un tentativo di risposta
unitaria da parte del sistema delle Province per affrontare il nodo del potenziamento e dell’integrazione dei sistemi informativi del lavoro; sia per migliorare l’offerta di servizi ai cittadini
e alle imprese, sia per interpretare le dinamiche in atto”.

Cosa è stato fatto. Si è proceduto alla progettazione di un modulo software in grado di raccogliere in modo automatico dati dai sistemi informativi di scuole, enti di formazione e
anagrafi comunali, ed integrarli con i dati presenti nel Sistema provinciale. Nel dettaglio sono state sviluppate funzionalità di cooperazione applicativa che sono in grado di recuperare i
dati gestiti dalle anagrafi comunali e dal sistema di gestione delle frequenze e degli abbandoni da parte delle scuole.

Allo stesso tempo è stato realizzato un software in grado di gestire i vari servizi di politica attiva erogati dai CPI provinciali. Scambio di informazioni con altri soggetti presenti sul
mercato del lavoro nazionale Sviluppo di strumenti di cooperazione applicativa per integrare le informazioni presenti nel Sistema provinciale con i sistemi informativi di altri soggetti: la
scheda del lavoratore viene quindi inviata a: Ministero del Lavoro; Borsa Lavoro; rete Europass.

Gestione degli interventi di politica attiva Realizzazione di un modulo software in grado di gestire tutte le fasi dei servizi erogati nei confronti dei cittadini e delle aziende: registrazione
delle domande di partecipazione a borse lavoro, tirocini; registrazione delle richieste di voucher formativi; registrazione dei progetti formativi presentati; valutazione dei progetti formativi
ricevuti; creazione della graduatoria con le domande di borsa lavoro/tirocinio ammissibili e quelle finanziate; gestione e monitoraggio delle risorse erogate: pagamenti per tirocini e borse
lavoro, finanziamenti per i corsi di formazione, etc.; gestione della rendicontazione delle spese per le risorse assegnate ai diversi interventi.

Alla luce delle misure normative emanate con urgenza per far fronte alla crisi economica che sta investendo numerosi settori produttivi, l’attenzione si è concentrata nellagestione delle
procedure riguardanti i lavoratori che percepiscono trattamenti di sostegno al reddito.

In particolare è in fase di realizzazione: la raccolta dei nominativi dei lavoratori provenienti da aziende che hanno sospeso l’attività per motivi di crisi aziendale e
occupazionale, e che pertanto possono godere di un trattamento di sostegno al reddito da parte dell’INPS; la gestione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) da parte del
lavoratore, che è tenuto a rilasciarla per poter godere del trattamento; le azioni di politica attiva nei confronti di tali lavoratori, che comprendono anche al segnalazione ad aziende e
ai soggetti privati di intermediazione.

E’ stata effettuata la progettazione della struttura dati dell’offerta formativa, che sarà alimentata da tutte le scuole ed enti di formazione sul territorio provinciale, e
raccoglierà quindi tutte le opportunità di formazione e riqualificazione professionale saranno disponibili in un punto di accesso unico su Internet.

Le funzionalità di inserimento da parte di tali soggetti saranno integrate con altre funzionalità relative alle azioni di politica attiva. Sono stati organizzati incontri
“specifici” per analizzare i sistemi informativi che gestiscono le anagrafi comunali e verificare le modalità di “recupero” dei dati gestiti. Analogamente sono stati effettuati incontri di
coordinamento con la struttura dell’Osservatorio Scolastico provinciale, al fine di verificare i dati che è possibile acquisire da scuole ed enti di formazione.

E’ in previsione a breve l’organizzazione di incontri con gli enti di formazione che operano sul territorio, al fine di coinvolgerli nella gestione della banca dati dell’offerta formativa,
nonché con i comuni, per consolidare ed ampliare l’integrazione con le banche dati delle anagrafi.

Il rapporto con tali enti sarà strutturato attraverso una convenzione stipulata con la Provincia. Dal punto di vista tecnico, le attività svolte hanno consentito di porre le basi
per la realizzazione di sistemi informatici innovativi, basati in primo luogo sull’interoperabilità dei dati che sono in grado di favorire la cooperazione fra i soggetti presenti sul
mercato del lavoro, e supportare le attività dei Centri per l’Impiego.

Altro risultato raggiunto è la creazione di una “rete” fra le Province che hanno aderito al progetto. Gli enti provinciali hanno avviato uno scambio e una condivisione di esperienze e
queste, ora, potranno essere utilizate mettendo a sistema le diverse sperimentazioni ed i progetti realizzati a livello territoriale.

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