A Torino un bando per incentivare i sistemi DOP, IGP, DOC e DOCG

A Torino un bando per incentivare i sistemi DOP, IGP, DOC e DOCG

Torino – La Giunta Regionale apre un bando, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, per sostenere i produttori agricoli che aderiscono ai sistemi
di certificazione DOP, IGP, DOC e DOCG o praticano l’agricoltura biologica: le aziende potranno ricevere un contributo che copre i costi sostenuti per la certificazione (iscrizione ai sistemi di
controllo, analisi, verifiche ispettive). Si tratta della misura 132 del PSR “Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare”,
che prevede uno stanziamento di poco meno di 4,4 milioni di euro per il 2009 e altrettanti per il 2010.

Il bando sarà pubblicato entro questa settimana all’indirizzo e avrà scadenza 15 luglio 2009 per l’annualità
2009 (20 luglio per la presentazione cartacea alle Province competenti per territorio).

La scadenza prevista per l’annualità 2010 è il 23 dicembre 2009 (in forma cartacea il 31 dicembre).

“L’apertura di questo bando – spiega l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco – permette di finanziare interamente le imprese agricole per quanto riguarda i costi che queste devono
sostenere per certificare i propri prodotti. Si tratta dunque di un importante incentivo alle produzioni di qualità e all’agricoltura biologica, che costituiscono le nostre migliori
eccellenze agroalimentari ma che indubbiamente rappresentano per i produttori un costo aggiuntivo.

Con questo provvedimento la Giunta Regionale intende dare un sostegno tangibile a tutti coloro che in questi anni hanno creduto nei sistemi di qualità e che si impegnano a continuare a
farlo. Anche attraverso misure come questa si concretizza la politica di valorizzazione e sostegno alla qualità da parte della Regione. ”

I beneficiari del bando sono imprenditori agricoli singoli e associati che aderiscono ai sistemi IGP (Indicazione geografica protetta) e DOP (denominazione di origine protetta) per prodotti
agricoli e alimentari, a metodi di produzione biologica, o a produzioni VQPRD (vini di qualità prodotti in regioni determinate, ovvero DOC e DOCG), ufficialmente riconosciuti.

I produttori, che dovranno impegnarsi a mantenere l’adesione al sistema di qualità per i tre anni successivi, potranno ricevere un contributo pari al 100% dei costi di certificazione
sostenuti e documentati, fino a un massimo di 3000 euro all’anno per impresa.

Priorità sarà data ad aziende situate in aree rurali con problemi di sviluppo, a scalare verso aree ad agricoltura intensiva e alle aree urbane – così come individuate nel
PSR; tra i diversi sistemi di qualità, la priorità è assegnata, nell’ordine, a DOP e IGP, biologico, DOC, DOCG. Infine, si favorirà la continuità nei
confronti delle imprese già ammesse in graduatoria negli anni precedenti.

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