A Borgiallo ha aperto l'asilo nido rurale

TORINO – Sabato 12 aprile, a Borgiallo, in valle Sacra, è stato inaugurato un asilo nido rurale, la struttura è stata progettata in modo sostenibile, sia dal punto di
vista dei materiali utilizzati, sia del percorso educativo proposto, l’idea di mettere in atto tale azione di sviluppo locale nasce da una consolidata esperienza che, da anni, vede impegnati
l’amministrazione comunale di Borgiallo, Confcooperative di Torino e Coldiretti Torino.

Borgiallo conta poco meno di seicento abitanti, si estende su sette chilometri quadrati di superficie, è sito a 580 metri di altezza e dista 58 chilometri da Torino.

Francesca Cargnello, sindaco di Borgiallo, afferma: «La prima considerazione da fare il giorno dell’inaugurazione è che questa struttura è importante per l’intero nostro
territorio. L’asilo nido rurale è un investimento per il futuro e per i nostri bambini. Ciò significa che abbiamo fiducia e puntiamo sulla crescita anagrafica della nostra area.
Il progetto si è concretizzato con fondi regionali, con risorse della Fondazione CRT di Torino e con un po’ di soldi comunali». Il sindaco aggiunge: «L’idea dell’asilo nido
rurale è scattata quando abbiamo cominciato a vedere famiglie di giovani che si insediavano qui a Borgiallo. Speriamo che questa struttura consenta di attirare altre famiglie. In valle
Sacra l’ambiente è gradevole, si è immersi nel verde, fervono molte attività e la vita è di qualità, lontano da caos e smog». Francesca Cargnello chiude
con una riflessione rivolta ad altri amministratori: «A volte è giusto pensare in grande e guardare anche al di là della realtà contingente, fatta di buche
nell’asfalto da riparare e piccoli interventi di manutenzione. Io aggiungo che ci vuole anche un briciolo di incoscienza: magari è meglio non fare troppi business plan, ma lanciare il
cuore oltre gli ostacoli. Per noi è andata così. La struttura oggi è in grado di accogliere fino a 18-20 bambini, ma, in futuro, abbiamo ancora qualche stanza al primo
piano che potrà essere utilizzata per aumentare il numero di utenti. L’edificio si avvale di impianti con tecnologia solare termica e fotovoltaica».

Aurora Tesio, assessore provinciale alle Pari opportunità, spiega: «La Provincia ha sottoscritto un protocollo con Coldiretti per la diffusione di servizi nel mondo rurale: asili
nido rurali, ma non solo. Questo progetto sarà integrato con l’ambiente e con il territorio: ad esempio, per la mensa saranno utilizzati prodotti agricoli della zona». Aurora Tesio
aggiunge: «Questa dell’asilo nido rurale è una buona idea anche perché alla sua realizzazione hanno concorso più soggetti, che si sono messi insieme. Alcuni dei
protagonisti, Coldiretti e Confcooperative, fanno parte della rete di parità nello sviluppo locale».
Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, spiega: «Il punto di forza di tale progetto e del luogo in cui l’asilo si colloca è nella possibilità che i bambini hanno
di disporre di un ambiente reale, nel quale la vita vera si svolge, con i cambiamenti di ogni giorno, con l’avvicendarsi delle stagioni, delle attività e dell’intero ciclo vitale. In
mensa saranno serviti prodotti locali, a chilometri zero».

Angela Migliasso, assessore regionale al Welfare e al lavoro, afferma: «La Regione ha concesso un contribuito di 262mila euro al finanziamento di questo micro nido. La nostra è una
partecipazione convinta perché è un progetto ecosostenibile, inserito in una zona nella quale i cambiamenti stagionali della natura sono visibili e percepibili dai bambini. Altra
cosa interessante è che i piccoli saranno nutriti con i prodotti che questa valle mette a disposizione: frutta, verdura, latticini e formaggi. In sostanza, tutte quelle cose che fanno
bene ai bambini e che i bimbi di città spesso non mangiano volentieri». Migliasso aggiunge: «L’asilo di Borgiallo offrirà la possibilità ai Comuni vicini di
convenzionarsi. I soggetti che hanno dato vita a tale progetto hanno intenzione di praticare davvero la sussidiarietà: si sono alleati per dare il meglio ai bambini e alle bambine che lo
frequentano dal punto di vista educativo, ambientale e nutrizionale».

Aldo Romagnolli, presidente Confcooperative Torino, commenta: «Un progetto moderno e soprattutto lungimirante, collocato in una zona rurale e che va nella direzione di fornire anche ad un
settore economico e produttivo, come quello agricolo, forme di assistenza di qualità». Romagnolli aggiunge: «Il nostro ruolo è stato quello di mettere in collegamento
l’amministrazione comunale con una cooperativa che già lavora in questo settore, ma in altro territorio. Ciò fa sì che il progetto parta lanciato, perché si avvale
di tutta la precedente esperienza positiva. Questo asilo nido rurale è un esempio virtuoso di che cosa possa significare una collaborazione interassociativa e, per certi versi, anche
interistituzionale, che dimostra come, nello spirito della sussidiarietà si possano concretizzare propositi interessanti e realizzare economie di scala a beneficio di tutta la
comunità».
L’asilo nido rurale di Borgiallo accoglie bambini con almeno tre mesi di età e fino ai tre anni; è aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì. La gestione è
affidata alla cooperativa sociale Miele & Cri Cri, che opera nel Canavese dal Duemila, nell’ambito dei servizi per l’infanzia.

Leggi Anche
Scrivi un commento