A Bibione dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio torna il tradizionale appuntamento con la Festa dell’Asparago

A Bibione dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio torna il tradizionale appuntamento con la Festa dell’Asparago

Nella località balneare di Bibione, torna il tradizionale appuntamento con la Festa dell’Asparago. Organizzata dalla Cooperativa Agricola di Bibione, in collaborazione con il Comune di
San Michele al Tagliamento in provincia di Venezia, la festa giunge quest’anno alla sua 40-esima edizione. Dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio prossimi, in Piazza Mercatosarà
dunque possibile degustare il gustoso e delicato Asparago bianco turione, oltre che le tante tipiche specialità venete. Un’allegra rassegna gastronomica dove sono previsti, inoltre,
intrattenimenti musicali dal vivo, esposizioni e manifestazioni sportive.

Area di produzione dell’Asparago Bianco

La coltivazione dell’Asparago Bianco si concentra principalmente a Bibione nel comune di San Michele al Tagliamento (VE).

La zona, in particolare, è quella a ridosso del litorale, lungo il corso del fiume Tagliamento, i cui terreni particolarmente sabbiosi (97% livello di sabbia) presentano le
caratteristiche ideali per ottenere produzioni orticole di pregio e un asparago di elevate qualità gustative.

Un qualità certificata e riconosciuta mediante analisi di laboratorio che attestano l’assenza di residui di prodotti antiparassitari.

Particolarità ambientale

L’area di coltivazione è caratterizzata da un clima tipicamente costiero con estati non eccessivamente calde e inverni la cui rigidità è temperata dalla vicinanza del mare
e dal rimescolamento dell’aria che ne consegue. Ciò permette anche una precocità della produzione.

La vera particolarità dell’ambiente tipico è però da ricercarsi nella composizione ideale del terreno della zona: leggero, fortemente sabbioso e profondo che consente la
crescita di turioni particolarmente regolari nella forma e privi di ogni difetto. La naturale salsedine del terreno, inoltre, aumenta la sapidità e l’aroma dei turioni essendo ben
diverso e più completo il gusto del sale di costituzione rispetto al comune sale da cucina solitamente aggiunto dopo o durante la cottura.

La zona tipica di produzione è caratterizzata dalla diffusa presenza di una falda di acqua calda mediamente a 400-500 metri di profondità con una temperatura media di circa
37-38°C. con alcune punte di 45°.

Storia e tradizione

Con molta probabilità originario della Mesopotamia e dei terreni profondi e fortemente sabbiosi vicini ai grandi fiumi Tigri ed Eufrate, molto apprezzato nell’antico Egitto l’asparago si
è da tempo immemorabile acclimatato anche in tutti i luoghi mediterranei ed europei caratterizzati da terreni profondi e sciolti.

La zona costiera della laguna veneta presenta sicuramente un ambiente adatto alla coltura al punto che sono molto comuni nella zona anche forme selvatiche o rinselvatichite che naturalmente
vegetano con vigore. La storia e la tradizione dell’Asparago bianco di Bibione sono indissolubilmente legate alla Cooperativa Agricola “Bibione” costituita nel 1959 da 14 esuli istriani
costretti a rientrare nelle terre di origine dei loro antenati per le vicende politiche dell’epoca. Le sabbie della zona furono rapidamente trasformate in fertili aziende anche grazie alla
tradizione orticola propria dell’Istria che in quel tempo era l’orto di Trieste. Nuove colture furono introdotte e l’asparago, già da tempo naturalmente presente nella zona, fu
rilanciato e la tecnica colturale rifinita.

Disponibilità e mercato

Nella zona di Bibione la produzione complessiva dell’asparago bianco si aggira sui 600/700 quintali annui.

Oltre i due terzi di tutta la produzione fanno riferimento diretto e sono commercializzati dalla Cooperativa Agricola “Bibione”. Un produzione in crescita grazie anche ad un profondo
rinnovamento degli impianti di lavorazione.

Gli asparagi di Bibione sono reperibili da marzo a giugno.

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