Export: Puntare alla Cina tramite la Green Economy
3 Giugno 2010
Shanghai – L’Italia deve aumentare “significativamente” la sua presenza in Cina puntando, oltre che nei settori in cui è già presente, anche su tutta la filiera legata alla
green economy, all’efficienza e al risparmio energetico. E’ la sfida che lancia la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in occasione della missione di sistema in Cina.
“Noi che siamo il terzo Paese esportatore in Cina, portiamo qui solo il 2% del totale del nostro export”, ha osservato Marcegaglia sottolineando che è “pochissimo, considerato anche il
pacchetto di stimoli varato dal governo cinese da 480 miliardi di dollari”.
“Noi siamo già presenti in molti settori ma ora si apre un grande spazio in quelli legati all’urbanistica e alla greeneconomy” ha aggiunto la Marcegaglia spiegando che “ogni anno si
costruiscono agglomerati urbani, pari a una città come Pechino”.
Questo, sottolinea, “pone il grande problema dell’inquinamento. La Cina è un paese in cui la nostra filiera delle infrastrutture, del mobile, dell’arredo urbano potrebbe trovare grandi
opportunità così come nell’efficienza e risparmio energetico”.
D’altra parte, ha notato il presidente di Confindustria, le potenzialità l’Italia le ha in tutti questi campi, come dimostra anche il successo del padiglione italiano all’expo di Shanghai.
“Il padiglione dà una bella rappresentazione della capacità di fare impresa in Italia” ha commentato la presidente di Confindustria ricordando che, con il milioni di visitatori
raggiunto, “é uno dei padiglioni più visitati, dopo quello della Cina. L’Italia – ha concluso – ha fatto un buon lavoro, ci siamo presentati bene”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





