Consumi: Come cambierà la tavola degli italiani?
31 Maggio 2010
Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino alla bocciatura delle norme nazionali che obbligano ad indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti per
impedire si spacciare come italiano il latte proveniente da mucche straniere sono alcune delle recenti prese di posizione dell’Ue che stanno cambiando le tavole degli italiani.
E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione dell’entrata in vigore l’1 giugno del Regolamento mediterraneo che rischia di fatto di far sparire dalle tavole degli italiani
telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale. “In realtà – lamenta Coldiretti – nonostante l’impegno dell’Ue nel tutelare le denominazione dei prodotti
alimentari tipici continuano a proliferare anche all’interno dell’Europa”. Ecco le principali novità che cambieranno la tavola degli italiani:
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Stop a Telline e Cannolicchi: A partire dal primo giugno 2010 entrano in vigore le nuove norme sulla pesca che di fatto faranno sparire dalle tavole degli italiani telline, cannolicchi
e altri pesci della tradizione gastronomica regionale. - Via libera al formaggio senza latte: A partire dal primo gennaio 2009 può essere incorporato fino al 10% di caseina e caseinati nel formaggio, al posto del latte.
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Lo zuccheraggio del vino: E’ una pratica, utilizzata nei paesi del Nord Europa, che permette di aumentare la gradazione del vino attraverso l’aggiunta di zucchero. Lo zuccheraggio
è sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo e in Italia. -
E’ arrivato il vino senza uva: E’ arrivato il vino ottenuto senza uva per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo che ha
autorizzato la produzione e la commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes. -
Il vino si invecchia con la segatura: l’Ue ha dato il via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzazione di pezzi di legno
al posto della tradizionale maturazione in botti di legno. -
L’aranciata senza arancia: La possibilità di vendere sul mercato bibite di fantasia al gusto e con il colore dall’arancia senza contenere
tuttavia neanche una minima percentuale del prezioso agrume è stata scongiurata in Italia. -
Le imitazioni: Nonostante l’impegno dell’Unione nel tutelare le denominazione dei prodotti alimentari tipici continuano a proliferare anche all’interno
dell’Europa. E’ il caso dei formaggi tipici dove, dopo il Parmesan, è stato scoperto in Romania il Parmezan, ma anche la Fontina svedese, il Parmi olandese, la polenta che diventa
‘palenta’ in Montenegro, il barbera bianco venduto un supermercato rumeno, il Cambozola in Germania o la pasta Milaneza venduta in Portogallo. -
La metà della spesa è anonima: negli ultimi anni Coldiretti é riuscita a ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne
bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare e l’etichetta resta anonima per circa il 50% della spesa
dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





