IL VINO OGGI: sta cambiando pelle, gusto, packaging, tappi…

IL VINO OGGI: sta cambiando pelle, gusto, packaging, tappi…

By Redazione

Una premessa,
non sono un addetto ai lavori, né enologo, né sommelier, né tecnico del vino.
Ho solo una buona preparazione, discrete papille ed un corso Onav con diploma (Org. Naz. Assaggiatori Vino).
Amo il vino, e non manca mai sulla mia tavola.
Di questi tempi il VINO (tutti i vini: bianchi, rossi, rosati e bollicine) sta cambiando pelle, gusto, pakaging, tappi, ecc.
E’ in atto una rivoluzione silenziosa e secondo il mio modesto parere importante.
Non voglio farla lunga, ma il VINO ed i vignaioli italiani, per vendere, sono costretti, o almeno orientati, a rispettare e seguire il gusto imposto dai venditori internazionali e che fanno
seguito alle indicazioni di un certo pubblico.
Non mi dilungo, vedi ad esempio i grandi vini rossi italiani sempre più internazionali, vicini al gusto del consumatore finale, si tolgono piccole durezze, particolarità,
tipicità, intensità, ecc.
Parlando con uno dei più emeriti enologi italiani, lui stesso disapprova questo comportamento, ma dice: devo vendere e se non consegno il vino con le caratteristiche richieste non
vendo.
E piccola chiosa finale sul futuro del vino italiano: troppi vincoli, troppe scartoffie, troppa burocrazia, troppi litigi ed altro ancora.
E i vini cileni e sudafricani volano.

Attilio Scotti

Caro Attilio, anche stavolta hai colto nel segno.
Di questo passo, verrà il giorno in cui i gusti saranno così “piatti” che al ristorante non ci daranno più la “Lista dei Vini” ma ci
chiederanno (anzi dovremo ordinare via email): acqua, vino, coca.

Giuseppe Danielli

Redazione Newsfood.com

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