Nuove tendenze dal Monferrato protagonista a Tipicità con lo chef Luigi Pero

Nuove tendenze dal Monferrato protagonista a Tipicità con lo chef Luigi Pero

By Redazione

Nell’Antica dimora Villa il Cannone di Marina Parmense, splendido fortino del XIII sec. sapientemente restaurato, luogo dove il D’Annunzio scelse di trascorrere la sua luna di miele con Maria
Hardouin, lo chef Luigi Pero, ha proposto per Tipicità, le sue nuove tendenze dal Monferrato.

Attraverso il gusto della cucina e del vino si trasmette la cultura di una regione, le sue tradizioni, la sua lingua e le sue origini, veicolo di uno scambio turistico come ha affermato Andrea
Cerrato, assessore al turismo di Asti e Presidente del Consorzio del turismo della Regione Piemonte, il cui obiettivo, è quello di far rientrare il Monferrato in un contesto turistico.
Allo scopo, è stato elaborato un progetto che si chiama Monferrato expò 2015, perché sono necessari tre anni di tempo per costruire la rete dell’accoglienza e offerta
turistica, della provincia di Asti e della provincia di Alessandria.

Star della serata Luigi Pero, chef curioso che “osa” elaborare e mettere insieme prodotti tradizionali pur “trasgredendo nel gusto” come per esempio i tagliolini al cioccolato!

“Beh il mio piatto preferito sono gli agnolotti al plin, che avete appena mangiato, ma come lei ha notato mi piace “divagare” certi piatti come i taglierini fatti con farina di nocciola al
cioccolato che sono veramente un azzardo, però sono i prodotti della nostra terra, quindi si parla ancora di tradizione, perché la nocciola come anche il cioccolato sono master
della nostra regione conosciuti in tutto il mondo attraverso la nutella, anche se la nocciola, non è soltanto nutella ma anche pasta o abbinamenti come per esempio l’olio alla nocciola
che piace davvero tanto. E tutto ciò in linea con la cucina del futuro che sarà molto legata alla tradizione anche se presentata in nuove forme e in maniera diversa”.


Qual è il piatto marchigiano che le piace di più?

Amo molto le Marche, per il semplice motivo che si sente molto il contrasto tra terra e mare. Le Marche sono il mare che mette i piedi nell’erba, ed è bellissimo perché i vini, i
prodotti, sentono questa influenza dell’entroterra, in base a come sono esposti rispetto al mare, quindi anche la cucina si rispecchia, abbiamo tradizioni agricole, abbiamo tradizioni
marinarie. Non ho comunque un piatto particolare di cui vado matto… mi scusi il termine io ci sono due cose che non amo: le botte e le donne brutte… Il resto amo tutto! La cucina
quando è buona l’adoro tutta!


Quali sono le materie prime più importanti per Lei?

Essendo di origine contadina, i prodotti di una terra sana. Poi l’importante è la trasformazione. Comunque mi piacciono la carne e le verdure, e ovviamente sono amante e produttore di
dolci.

Lei si sente star chef?

Basta! Sono convinto che ci sia un eccesso. Stamane mi sono alzato, ho acceso la TV per sentire le notizie, e alle sette e mezza c’era un programma televisivo che già proponeva una
ricetta! Mi sembra davvero eccessivo.

Giuliana Poli
per Newsfood.com

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