Coldiretti, scandalo carne di cavallo è danno per il Made in Italy
18 Febbraio 2013
La stampa britannica lo ha soprannominato horsegate, facendo riferimento alle irregolarità che portarono alla caduta di Richard Nixon.
E’ lo scandalo della carne di cavallo, iniziato in Gran
Bretagna ma con riferimento anche all’Italia, dato il coinvolgimento delle
lasagne alla bolognese Findus.
Sull’argomento si esprime Coldiretti, definendo la situazione un danno per il vero Made in Italy.
Secondo l’associazione, lo scandalo horsegate evidenzia, ancora una volta, i limiti della legislazione europea ed i danni all’economia sana.
Perciò, è necessario prendere atto del “Grave ritardo della legislazione europea nel garantire trasparenza negli scambi commerciali e nell’informazione ai consumatori sugli
alimenti, dove sono piu’ rilevanti i rischi di frodi e inganni”. Contromisura Coldiretti è l’etichetta “Made in” anche per i prodotti alimentari, in modo da specificare luogo d’origine e
composizione. Su questo binario si sta muovendo anche la Commissione Europea, con una proposta recentemente presentata.
Più complicata la soluzione del secondo problema, la tutela degli imprenditori onesti.
Secondo le stime Coldiretti, prodotti di cattiva qualità e Made in Italy falso generano un giro d’affari di 60 miliardi di euro: eliminandoli, o riducendone la diffusione, le
esportazioni nazionali agroalimentari potrebbero aumentare del 300%. Purtroppo, scandali come quello della carne di cavallo, presente anche in piatti italiani, generano danni a catena, che si
ripercuotono tanto sull’immagine delle aziende quanto sull’occupazione di settore.
Matteo Clerici





