Coriandolo, ginepro e tartufo. Piccole birre artigianali crescono

Coriandolo, ginepro e tartufo. Piccole birre artigianali crescono

By Redazione

I microbirrifici sempre meno micro, almeno parlando di numeri. Sebbene minoritari a livello di mercato (1,2%) la loro è una realtà sempre più degna di nota, capace di
toccare quota 400, 70 nella sola Lombardia, e di istituire un proprio sindacato, Unionbirrai.

E’ sono i suoi esperti a tracciare l’identikit del creatore di birra artigianale. Questo è giovane (età media 35 anni), uomo, innovativo ma non geloso: le ricette rimangono
proprie, ma si scambiano idee, tecniche, ingredienti.

Le manifestazioni, come l’attuale Fiera di Rimini, diventano allora occasioni d’incontro, non di scontro, per rafforzare la qualità di tutti migliorando quella della propria
bevanda.

  Dietro a questi attori si muove un mondo economico che prende sempre più coscienza della situazione. Milano vede così numerosi beer shop, i negozi della birra, i cui
scaffali offrono bottiglie disparate. Principe del settore è “A Tutta Birra”: 15 metri con birre artigianali da tutto il mondo, con esemplari particolari all’aroma di coriandolo, ginepro
e tartufo.

La gente entra e compra, ma raggiungere la clientela non è facile: come spiega Unionbirrai, l’azione del birraio artigianale si muove sui binari della conoscenza e del miglioramento. Il
birraio deve far conoscere i suoi prodotti, girando per feste, negozi, pub, tra un assaggio ed una negoziazione. 

E poi lo studio: la birra artigianale cresce grazie ai corsi d’aggiornamento, alle nuove tecniche, agli incontri con gli esperti. Non è infrequente il viaggio negli USA, dove il
movimento è forte, in una crescita continua e costante.

Intanto, il calendario avanza inesorabile, ed è già tempo di esami. Dal 9 al’11 marzo, Milano ospita infatti l’Italian Beer Festival, concorso che eleggerà la miglior birra
artigianale.

Matteo Clerici

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