Dieta: trasgredire per stare in regola
29 Settembre 2011
L’eccezione fa la regola, anzi la rinforza. Quando si segue una dieta, un dolce ogni tanto aiuta a stare meglio e rispettare le limitazioni imposte.
E’ quanto indagato da una ricerca della Penn State University (USA), diretta dalla dottoressa Kathryn Piehowsky e pubblicato sul “Journal of American Dietetic Association”.
Il gruppo diretto dalla dottoressa ha preso in esame 26 volontarie, donne sovrappeso od obese. Esse sono state divise in due gruppi: la stessa dieta moderatamente ipocalorica, ma con due
“distrazioni” diverse. Il primo gruppo consumava uno snack dolce, il secondo cioccolato fondente: entrambi i dolci venivano serviti due volte al giorno, ed avevano lo stesso peso in calorie
(180 kcal).
Terminate le 18 settimane di test, gli scienziati hanno verificato come le volontarie avessero perso peso (-5,1 kg in media), senza sostanziali differenze tra i gruppi.
Perciò, nonostante la ridotta dimensione del campione, il team della Penn State ipotizza come le eccezioni moderate non solo non impediscano il dimagrimento, ma possano renderlo
più facile.
Caute le opinioni degli addetti ai lavori. Per la dottoressa Maria Carbonelli, direttrice dell’Unità di dietologia e nutrizione del San Camillo di Roma, il lavoro USA “Conferma quanto
già facciamo nella pratica clinica soprattutto quando ci troviamo di fronte a persone che devono stare a dieta a lungo. Prevedere qualche piccola trasgressione, magari non tutti i
giorni, riduce la percezione di restrizione e aumenta la probabilità di aderenza alla dieta”.
Tuttavia, bisogna essere precisi. Come ricorda Carbonelli, il dolcetto (oltreché di piccola entità) deve essere consumato a fine pasto e deve essere dolce. Infatti, ricerche
passate hanno ipotizzato come gli snack salati possano agire da Cavallo di Troia per l’obesità.
Inoltre, non tutti sono capaci di regolarsi una volta introdotto a tavola il dolcetto.
Cosi spiega la professoressa Maria Grazia Strepparava, professore di psicologia clinica all’Università di Milano-Bicocca. Per Strepparava, “«Il via libera, sia pure con
moderazione, non funziona però per tutti. Ci sono persone che preferiscono attenersi con rigore alla dieta perché è proprio questo che li aiuta a mantenerla, altri invece
hanno effettivamente bisogno di trasgredire ogni tanto. Per tutti comunque, prima o poi, le tentazioni vanno affrontate e, quindi, uno degli obiettivi del percorso dimagrante deve essere quello
di aiutare a gestirle
FONTE: Piehowski KE, Preston AG, Miller DL, Nickols-Richardson SM, “A reduced-calorie dietary pattern including a daily sweet snack promotes body weight reduction and body composition
improvements in premenopausal women who are overweight and obese: a pilot study.”, J Am Diet Assoc. 2011 Aug;111(8):1198-203.
Matteo Clerici
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