Siamo sempre più poveri: non ci resta che sperare nei giochi
22 Agosto 2011
Ci sono vari modi per rendersi conto di come va l’economia in Italia: informandosi attraverso i mezzi di comunicazione, ascoltando i governanti ed i politici.
Noi preferiamo guardare nel nostro borsellino, palare con la gente, ascoltare i piccoli imprenditori e “leggere tra le righe” dei comunicati che costantemente ci arrivano.
Questa che riportiamo è la news letter di Agipro che ci dà un quadro veritiero della nostra economia. In pratica dice che ogni Italiano adulto (circa 30.000.000 di persone) spende
2.400 Euro/anno di media in giochi legali.
Chi è Agipro
Agipronews Agenzia Giochi a Pronostico e Scommesse
Fondata nel 2002 – Agipronews è la prima agenzia di stampa quotidiana che si occupa del mondo dei giochi a pronostico e delle scommesse. Politica, economia, tecnica, colore, cronaca,
curiosità, dati e tutto quanto è gioco.
Un fenomeno che in Italia coinvolge oltre 30 milioni di persone, generando un volume di raccolta complessivo pari a più
del 3% del prodotto interno del paese e che colloca l’Italia al quarto posto a livello mondiale.
Agipronews si rivolge al mondo dei media, ma è anche “bussola” di navigazione e
informazione italiana ed estera, per gli addetti ai lavori, i provider, le istituzioni, i giornalisti e il pubblico di appassionati. Agipronews è punto di riferimento per la stampa
nazionale e locale; fornisce contenuti, notizie, dati e approfondimenti a numerosi quotidiani e periodici, sia cartacei che on line, oltre che ai TG di Rai, Mediaset e Sky e collabora con le
maggiori testate del settore giochi. (Direttore Responsabile: Paolo Franci)
Inizio messaggio inoltrato:
Da: ………@agipro.it
Data: 22 agosto 2011 10:10:57 GMT+02:00
Oggetto: MANOVRA BIS, STANGATA MILIARDARIA IN ARRIVO PER GIOCATORI E OPERATORI
MANOVRA BIS, STANGATA MILIARDARIA IN ARRIVO PER GIOCATORI E OPERATORI
Un miliardo e mezzo per ognuno dei prossimi tre anni da giochi, accise e tabacchi: è quanto prevede la relazione tecnica del Governo che accompagna la manovra bis – previsto domani
l’inizio dell’iter in Commissione Bilancio del Senato – e che ha tutto l’aspetto di un’imminente stangata per giocatori e operatori del settore.
Il testo fornisce pochi indizi su quale sarà l’effettivo contributo che i giochi dovranno fornire alle entrate ma, vista la portata strutturale degli interventi, è difficile pensare
che il contributo potrà essere determinato solo dall’introduzione di nuove modalità di gioco, mentre più ‘pesante’ potrebbe essere la modifica – con decreti Aams che dovranno
essere pubblicati entro due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legge – delle percentuali relative a vincite, prelievo erariale e compensi per i concessionari. A pagare saranno
inevitabilmente la filiera produttiva – che va incontro ad una contrazione delle commissioni sugli incassi – e i giocatori, cui sarà in certi casi sottratta una fetta di montepremi.
Secondo un’elaborazione di Agipronews sui primi sei mesi 2011, il settore – con una raccolta complessiva di circa 36 miliardi di euro (+19,33% sul primo semestre 2010) – ha restituito in
vincita poco più del 75% ai giocatori (quasi 27 miliardi), con circa il 13% della raccolta destinata all’Erario (circa 4,7 miliardi), e il restante 12% diviso tra i diversi componenti
della filiera (poco più di 4,3 miliardi), vale a dire concessionari, ricevitori e gestori. La manovra – che demanda l’applicazione a decreti dei Monopoli di Stato – tenderà ad
ampliare la quota erariale, a partire con ogni probabilità dal Prelievo sulle Slot machine, intaccando così i margini dei concessionari e dei ricevitori: in particolare, questi
ultimi rischiano di perdere qualche punto percentuale rispetto all’8% percepito sui giochi più popolari come Gratta e Vinci, SuperEnalotto e Lotto.
Gli operatori del settore avevano già mostrato – in incontri nei mesi scorsi con il sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti, al quale ora si chiede un maggiore impegno a tutela del
settore – perplessità su alcune delle norme approvate alla fine dello scorso anno, in particolare le spese aggiuntive che derivano dalla legge di stabilità per certificare
affidabilità e solidità patrimoniale.
Un innalzamento del prelievo, rimodulando al ribasso compensi e vincite, toccherebbe un nervo già scoperto e potrebbe avere effetti controproducenti anche sulla raccolta. Non solo
perchè i giocatori, con vincite più basse, potrebbero tornare a preferire offerte esterne alla rete legale di gioco (il recupero del sommerso è stata una delle chiavi di
successo della crescita del settore del gioco pubblico), ma anche perchè i margini di guadagno sempre più esigui potrebbero rallentare la spinta imprenditoriale di soggetti che
hanno puntato molto sul comparto e scoraggiare i nuovi protagonisti del gioco made in Italy attratti dai nuovi bandi di gara: già pubblicato quello per slot e Vlt, in autunno sarà
la volta di scommesse e poker live.
AGIPRO srl
Sinceramente ci importa ben poco che l’ultima manovra fiscale vada ad intaccare i “guadagni” di questo settore anche se preferiremmo che fosse la “Macchina dello Stato” a rinunciare a qualche
privilegio.
Pensiamo piuttosto alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, troppo spesso a causa anche del vizio del gioco di uno dei componenti, (a volte ci chiediamo se la
pubblicità dei vari giochi “legali” non sia in realtà una vera e propria istigazione al gioco d’azzardo).
E pensiamo sempre ai nostri giovani i quali cercano sempre più spesso scorciatoie per arrivare al successo. Lo studio, l’impegno, i sacrifici…non sono più considerati beni
d’investimento per il proprio futuro.
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
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