Frutta secca sana come quella fresca
8 Giugno 2011
La frutta secca non è alimento di serie B, ma offre gli stessi vantaggi nutrizionali della frutta fresca. Questo il messaggio unanime del 30° World Nut & Dried Fruit Congress,
recentemente tenutosi a Budapest.
Obiettivo del convegno, aumentare il consumo di frutta secca, vista come chiave per la lotta alle malattie ed il potenziamento della salute.
Per ottenere ciò, gli esperti hanno ricordato le qualità dell’alimento. Per cominciare, la frutta secca è una valida fonte di potassio, fibre, vitamine e minerali, oltre ad
altri composti fenolitici bioattivi. In più, si è sottolineato come la frutta secca sia facile da trasportare e da conservare, diventando così disponibile in diversi
periodi dell’anno.
In dettaglio, si è discusso su una ricerca delle Università del Minnesota, Leeds e di Harokopio, diretta dai dottori Daniel D. Gallaher, Gary Williamson ed Adriana Kalliora.
Gli studiosi hanno esaminato la versione disidratata dell’uva di Corinto, particolare varietà diffusa nella penisola greca, sottoponendola a verifiche ed esami in vitro.
Come spiega la dottoressa Kalliora, l’uva si è dimostrata capace di bloccare diverse forme di cancro: “Anche se i meccanismi non sono noti, gli estratti sembrano fermare la propagazione
delle cellule tumorali, portare alla morte delle cellule tumorali, e sopprimere l’infiammazione”.
Inoltre, continua il collega Williamson, sono presenti “Polifenoli vegetali, che proteggono dalle malattie cardiache. Gli effetti sulla salute sono complessi e sembrano funzionare in molti modi
diversi, non semplicemente come antiossidanti. Alcuni tipi di frutta tra cui la frutta secca contengono alti livelli di una varietà di polifenoli e stiamo appena iniziando a capire il
loro effetto protettivo sulla salute”.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Matteo Clerici
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