Finanziaria: niente “soldi veri” per gli agricoltori

Finanziaria: niente “soldi veri” per gli agricoltori

By Redazione

“L’agricoltura italiana vuole soldi veri e non si presta al classico gioco delle tre carte. Le modifiche introdotte, con il maxi-emendamento, alla legge finanziaria per il 2010 approvata dal
Senato, è una vera e propria bufala. Al settore non arriva alcuna risorsa nuova per quello che concerne il Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, né
per la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone svantaggiate e di montagna. Si toglie, semplicemente, da una parte e si dà ad un’altra. Siamo alle alchimie. E’ un
assurdo e per questo la nostra protesta sarà ancora più ferma”.

E’ quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi amareggiato per lo scarso interesse nei confronti delle imprese agricole e per le grandi
incertezze che regnano sul futuro del settore.

“Altro che aiuti e sostegni alle aziende. Le misure contenute nel maxi-emendamento alla finanziaria – ha aggiunto Politi – servono ben poco al settore, visto che, con esse, vede perdere altri
importanti finanziamenti. E’ uno scenario veramente desolante. Non si è compresa sino in fondo la gravità dei problemi dell’agricoltura italiana, sempre più in drammatica
emergenza. Il governo continua ad ignorare una realtà pesante che è sotto gli occhi di tutti. Prima le promesse e poi i provvedimenti beffa. Non possiamo più tollerare un
tale stato di cose”.

“La nostra mobilitazione continuerà, quindi, sempre più determinata. Porteremo gli agricoltori in piazza anche a Roma per denunciare una crisi profonda, con costi produttivi,
contributivi e burocratici alle stelle, con prezzi sui campi in caduta libera, con difficoltà sempre più opprimenti. Problemi ai quali non si corre per nulla ai ripari. Il governo
deve muoversi e subito. Abbiamo chiesto lo stato di crisi per settore, poiché rappresenta la soluzione per dare prime risposte agli agricoltori. Per il momento ancora non abbiamo visto
nulla. E intanto la situazione per le aziende agricole rischia di tracollare”.

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