I microbirrifici alla ribalta, sale del 30% la domanda
15 Giugno 2009
Roma – Le birre artigianali italiane si fanno largo: con i loro sapori inediti e di qualità conquistano il mercato nazionale ed estero dove negli ultimi tre anni registrano una
crescita costante del 20-30% e vengono celebrate anche dalle grandi testate internazionali come il New York Times.
Una bella soddisfazione per i microbirrifici che si stanno affermando in Italia (nove dei più qualificati sono entrati di recente in AssoBirra) e che si adoperano sul fronte della
varietà e della qualità di proposte, spaziando dalla birra al cardamomo, alla castagna, alle note di cioccolato e perfino alle foglie di tabacco toscano. Questi sapori inediti e
lavorazioni di qualità avvengono in piccole strutture artigianali ma di alta tecnologia che, in alcuni casi, accompagnano i pub e i ristoranti adiacenti, oppure prendono la strada della
distribuzione mirata, anche attraverso le grandi enoteche.
“In tempi di crisi i i microbirrifici si salvano – affermano i responsabili di ‘Birra del Borgo’, fondata nel 2005 a Borgorose (Rieti) dall’appassionato di birra e biologo Leonardo Di Vincenzo –
perché la clientela è disposta a pagare qualcosa di più a fronte di prodotti di qualità. La crisi l’hanno invece sentita i produttori industriali”.
Proprio ‘Birra del Borgo’, assieme a un altro microbirrificio storico, il Baladin di Piozzo (Cuneo) e a un pub romano nei pressi di Trastevere specializzato in birre artigianali, hanno lanciato
la prima catena di locali dove si degustano birre artigianali alla spina e in bottiglia. A maggio è stato inaugurato il primo punto degustazione a Cinzano, nel cuneese, e a settembre
seguirà l’apertura a Roma di un locale nei pressi di Largo Argentina.
“L’apertura ai microbirrifici è un ulteriore segnale dell’evoluzione del settore birra in Italia – afferma Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra – Tanti sono i segnali che evidenziano
il ‘rinascimento gourmet’ della birra nel nostro Paese: la carta delle birre è per esempio un must nei ristoranti di tendenza e, negli ultimi anni, è cresciuto il consumo di birra
nei ristoranti, bar e pizzerie dove, per la prima volta, si confronta da pari a pari con il vino”.
“I microbirrifici – conclude Terzaghi -, pur costituendo un pagina recente nella centenaria storia della birra in Italia, stanno contribuendo in modo importante a promuovere la conoscenza del
prodotto e il consumo della birra”.
Cristina Latessa Ansa.it per NEWSFOOD.com





