Il panino della discordia. Ciociari contro McDonald’s

Il panino della discordia. Ciociari contro McDonald’s

By Redazione

Il primo obiettivo di una campagna pubblicitaria è “bucare lo schermo”, fare in modo cioè che le immagini colpiscano lo spettatore, invogliandolo a comprare e trasformandolo in un
consumatore.

Per ottenere questo risultato con il suo ultimo panino, Mc Donald’s ha scelto di descrivere, calcando la mano, alcune caratteristiche della Ciociaria.

E questo ha scatenato l’ira di golosi, chef e gastronomi della zona che hanno dato il via ad una serie d’iniziative.

Il fronte ciociaro anti-Mc Donald’s, che conta nomi celebri come Salvatore Tassa (chef del rinomato ristorante Le Colline Ciociare di Acuto, in provincia di Frosinone) o Marco Roscia (gourmet e
critico) si focalizza intorno a due punti: la protagonista della clip ed il prodotto mostrato.

Lo spot creato dall’azienda americana mostra una casalinga da parodia che, dopo aver provato inutilmente a cucinare, decide di andare a mangiarsi un “panino ciociaro” da Mc Donald’s.

Peccato che il tutto sia accompagnato da un dialetto inesistente (miscela tra folignate, ternano e maceratese) per sottolineare il luogo comune del ciociaro burino e cafone, e che il panino in
questione (due fette di panfocaccia al rosmarino con cotoletta di pollo, una fetta di insalata e un formaggio cremoso al bacon) sia composto da ingredienti che non hanno niente a che vedere con
la tradizione ciociara.

Non è la prima volta che gli abitanti dei territori a sud-est di Roma insorgono per difendersi da sberleffi ritenuti fuori misura; nel passato, il comico e presentatore televisivo
Martufello era stato pesantemente criticato perché ritenuto colpevole anche lui di aver offeso la loro terra.

Ora, l’opposizione anti-Mc Donald’ si è concretizzata in lettere di protesta e proposte di boicottaggio e sembra aver colpito nel segno.

Il colosso dell’alimentazione ha infatti presentato una lettera di giustificazioni che afferma come l’azienda sia dispiaciuta per aver urtato la sensibilità di qualcuno con la campagna
pubblicitaria e si scusa per l’accaduto.

Il documento continua, affermando come il messaggio voleva essere simpatico e cordiale “e non certo di rappresentare uno stereotipo.

McDonald’s è dispiaciuta per questo fraintendimento perchè è da sempre attenta a rispettare le peculiarità del territorio italiano. Per questo siamo pronti a
raccogliere l’invito, che ci è già giunto dal territorio, di ritrovare nel frusinate proprio lo spunto per nuove ricette all’insegna del gusto e del rispetto delle tradizioni
locali”.

Matteo Clerici

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