Incrociate le forchette: la dieta scandinava sfida quella mediterranea
7 Aprile 2009
Dal freddo Nord, giunge un avversario per la dieta mediterranea: Arne Astrup, docente dell’Università di Copenaghen e coordinatore dell’International Association for the Study of Obesity,
ritiene che il modo di mangiare apprezzato nella penisola scandinava sia superiore allo standard nutritivo tipico dei Paesi mediterranei.
Astrup, il cui progetto, costato circa 13 milioni di dollari, motiva così la sua preferenza per renna, aringhe e frutti di bosco: «Le proteine contenute nelle carni magre, molto
utilizzate nel nord dell’Europa, sono in grado di apportare grossi benefici, non soltanto al giro-vita; il tasso d’obesità nei paesi dell’area scandinava è pari a circa il 60% di
quello registrato nel Regno Unito». L’esperto danese ritiene, inoltre, particolarmente utili alla salute (anzi, vera e propria chiave di volta) frutta e verdura a foglia verde, tipiche
delle zone più settentrionali d’Europa, tra le più ricche di antiossidanti e omega-3.
Tranci di salmone, bistecche di renna gettano il guanto di sfida a pasta, pomodori e bruschette con olio e sale: a decidere il vincitore saranno i consumatori di tutto il mondo, con un occhio al
gusto e l’altro ai benefici.
Matteo Clerici






