Stalking, approvata la norma che punisce i persecutori

By Redazione

 

Ecco le norme sullo stalking. Si prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni per chiunque «molesta o minaccia taluno con atti reiterati ed idonei a cagionare un perdurante e
grave stato di ansia o di paura ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva
ovvero a costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita».

Le aggravanti. La pena aumenta se a ‘molestarè è il coniuge, anche se separato o divorziato, o il convivente o il fidanzato (anche ex). Si prevede più carcere anche
se la vittima è un minore o un disabile o una donna incinta e se gli atti persecutori sono stati commessi usando armi, o da ‘persona travisatà.

Querela e procedibilità d’ufficio. Il delitto è punito sempre a querela di parte. Ma si può procedere d’ufficio se il reato è commesso nei confronti di un
minore o di un disabile e anche quando il molestatore era già stato ammonito dal magistrato.

Ammonimento. Prima di presentare querela, la vittima può anche raccontare il suo ‘calvariò alla pubblica autorità chiedendo che questa ammonisca il responsabile
degli atti persecutori. Il Questore, nel caso ritenga fondata la denuncia della persona offesa, ammonisce oralmente l’accusato e lo invita a tenere una »condotta conforme alla
legge«. Se la persecuzione continua, il magistrato potrà procedere d’ufficio contro di lui.
Divieto di avvicinarsi. Il giudice può intimare all’imputato di non avvicinarsi ai luoghi normalmente frequentati dalla vittima, o quanto meno di mantenersi a distanza; il
divieto può durare anche fino ad un anno. Al molestatore, infine, si può vietare anche di comunicare con qualsiasi mezzo, non solo con la vittima, ma anche con i prossimi
congiunti.

Un numero ADOC per l’anti stalking. Per le vittime di stalking l’Adoc intende istituire, a partire dal prossimo mese di marzo, uno sportello nazionale di assistenza e di informazione.
Sarà possibile contattare l’Adoc per mail o al telefono. Saranno disponibili avvocati e psicologi.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD