UNC: “Attenzione al pesce: a Natale le frodi ittiche sono dietro l’angolo”

UNC: “Attenzione al pesce: a Natale le frodi ittiche sono dietro l’angolo”

By Redazione

 

Roma – L’operazione “Pesce ok” della Guardia costiera impegnata fino al 4 gennaio a vigilare sulle frodi ittiche è benemerita, perché nel periodo
natalizio c’è un gran consumo di pesce e, a parte quello scongelato venduto per fresco, circolano molti pesci falsi. E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale
Consumatori secondo la quale è frequente che normali anguille siano spacciate per capitoni e vendute a 25 euro al chilo.

Anche se non c’è una distinzione legislativa, secondo gli usi il capitone è un’anguilla femmina che deve pesare almeno 8 etti.

Capita anche di comprare, invece di un’anguilla, un volgare grongo che è somigliantissimo e si distingue soltanto perché la mascella superiore è leggermente
più lunga di quella inferiore. E’ anche frequente –continua l’Unione Consumatori- che siano vendute passere per sogliole, molto più pregiate e
riconoscibili solo perché hanno gli occhi a destra a un differente livello (guardando dal capo). Stesso discorso per il pesce serra, di valore commerciale infimo, spacciato per
la spigola selvatica perché gli somiglia molto.

A proposito di quest’ultima, si distingue da quella d’allevamento, molto meno costosa, perché ha il dorso di colore simile al piombo, anziché scuro, ma
soprattutto perché quelle di allevamento sono della stessa pezzatura.

Il totano viene venduto per calamaro, molto più pregiato, e si riconosce solo perché ha la coda più piccola, mentre la triglia di fango, meno costosa e con il muso
quasi tronco, viene venduta per triglia di scoglio, che ha il muso più allungato.

Pesci d’imitazione di valore commerciale più infimo –conclude l’Unione Consumatori- hanno anche il palombo, l’orata, il rombo, eccetera, ma il guaio
è che i venditori furbi non ci mettono la denominazione, quindi non possono essere accusati di frode in commercio.

 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD