L’allarme diossina non contagia i consumi di carne di maiale
9 Dicembre 2008
La vicenda dei maiali alla diossina in Irlanda non ha avuto, finora, riflessi negativi sui consumi. Gli acquisti non hanno, infatti, subito contraccolpi. Si sono continuati a vendere
regolarmente sia carne fresca suina che prosciutti e salami. Bene anche zamponi e cotechini. Lo rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, attraverso le sue strutture
territoriali, ha condotto un’indagine di mercato nelle principali piazze del nostro Paese.
Sembra, quindi, che gli italiani non hanno subito l’influenza delle notizie allarmistiche che si sono sparse negli ultimi tre giorni.
Al contrario di quanto avvenuto per analoghe vicende (è il caso della Bse, dell’aviaria e della mozzarella di bufala), questa volta i consumi -afferma la Cia- sono rimasti
stabili, senza registrare i paventati crolli provocati da psicosi collettive.
D’altra parte, proprio la carne suina e tutti i suoi derivati (prosciutti e salami) avevano registrato negli ultimi mesi una crescita nelle vendite. Nei primi nove mesi
dell’anno si è, infatti, avuto un aumento, in quantità, dei consumi pari al 2,3 per cento e in valore del 2,5 per cento. E secondo le previsioni -sottolinea la Cia-
il 2008 dovrebbe concludersi con un incremento, sia quantitativo che in valore, del 2,3 per cento rispetto al 2007.





