La luce: led in enoteca

La luce: led in enoteca

By Redazione

 

Andrea Nascimben, la luce nei luoghi del vino…?
Penso che uno studio sull’illuminazione dell’Enoteca possa contribuire a dare una migliore immagine del prodotto
proposto.

Noi come laboratorio Oltremondano studiamo ed usiamo tutte le fonti d’illuminazione tenendo conto delle attuali tecnologie. Illuminare il vino non è semplice.
 

Il vetro riflette, è molto delicato, per certi versi si avvicina alle problematiche che abbiamo incontrato con l’oro e la gioielleria, soprattutto per la resa cromatica che deve
essere la piu’ aderente possibile alla realtà.
C’è un problema di temperature… la sfida è molto intrigante.
La luce può addirittura diventare uno strumento di promozione perchè enfatizza e mette in risalto i vari punti di attenzione: una porzione di etichetta, il tappo
particolare, ecc…

Una delle possibili soluzioni?
Individuerei la tecnologia a LED come preferenziale, oltre che per l’elevato risparmio energetico e la lunga durata di vita (oltre 50.000 ore), per offrire la giusta resa cromatica e la
estremamente bassa temperatura. A questa non e’ da escludere un accostamento mirato con tecnologie tra alogene e fluorescenti.

Il tuo sogno?
Illuminare il Pantheon a Roma con una cascata di luce che scende dall’impluvium.

Andrea Nascimben è socio dello studio/laboratorio d’illuminazione Oltremondano – Montecchio Maggiore (VI)
info@oltremondano.com


A cura di Gianni “Morgan” Usai

 

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