Consumi: anche agosto in calo (-1,5%), per Adoc dato reale è del 5-6%

Consumi: anche agosto in calo (-1,5%), per Adoc dato reale è del 5-6%

By Redazione

Secondo i dati di Confcommercio anche ad agosto, per il decimo mese consecutivo, i consumi segnano un trend negativo, con una flessione dell’1,5%. Per Adoc il calo reale è
attestabile sul 5-6% e, combinato con i livelli d’inflazione, è il segnale di una vera recessione.

“Siamo in recessione, è emergenza prezzi – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – evidenziata dal continuo calo dei consumi, un fenomeno che stiamo
denunciando da due anni, e secondo le nostre stime intorno al 5-6%, e dal livello elevato dell’inflazione”.

“L’emergenza riguarda soprattutto i generi alimentari e i prodotti energetici. Due beni primari e insostituibili, che rappresentano la spesa più considerevole per le
famiglie e l’economia italiana”.

“Gli italiani, causa il carovita e la perdita del potere d’acquisto devono poi rinunciare necessariamente ai beni e servizi non indispensabili. Solo il 25% degli italiani è
andato in vacanza quest’estate, il 40% degli automobilisti non usa più la macchina o la usa solo una volta alla settimana, il consumo di carburanti è diminuito di
circa il 30% rispetto al 2007, gli ultimi saldi hanno registrato una flessione delle vendite del 35%”.

“Senza contare la crisi dei piccoli esercizi. Si sta progressivamente verificando una desertificazione delle aree commerciali dei centri storici, dove il 20% dei locali ha chiuso, con
grave danno economico, sociale e culturale. E cresce il fenomeno dei furti nei supermercati, soprattutto dei beni alimentari”.

Per Adoc c’è il rischio che tutta l’economia italiana si fermi.

“Per risalire e affrontare seriamente la lotta al carovita è urgente adottare una politica dei prezzi e di difesa dei redditi coraggiosa e drastica, con l’accordo
delle Associazioni dei consumatori – continua Pileri – che preveda una riduzione generalizzata dei prezzi al consumo, pari al 10-15%, e delle tariffe, che incidono per
almeno il 35% sui redditi delle famiglie oltre a ridurre le tasse sui carburanti del 15%. La spirale economica e sociale in cui siamo entrati sta diventando ogni giorno più
pericolosa”.

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