Nasce il nuovo ristorante Dolce Stil Novo alla Reggia di Venaria

Nasce il nuovo ristorante Dolce Stil Novo alla Reggia di Venaria

By Redazione

 

Da settembre, la Reggia di Venaria ospita all’interno del suo magnifico complesso uno dei più noti ristoranti gourmand d’Italia: il Dolce Stil Novo, da anni
conosciuto e apprezzato a livello nazionale e internazionale.

A dirigerlo e a curarne la cucina, come nella precedente sede di Ciriè, il suo chef patron, Alfredo Russo, talento indiscusso dell’alta ristorazione in Italia e
all’estero, affiancato dalla moglie Stefania.

L’apertura del ristorante si pone come un’altra importantissima tappa nel percorso di rinascita della Venaria, assumendo la strategica funzione di punto d’incontro
ideale tra la cultura e l’arte della tavola e simboleggiando al tempo stesso la grande tradizione dei banchetti a palazzo. Momenti dove il fasto coreografico si intrecciava
sapientemente al sapere culinario, e che si traducevano in occasioni per celebrare e sottolineare il potere e la magnificenza dei duchi di Savoia.

Nella ‘nuova’ Reggia, il Dolce Stil Novo sarà il luogo deputato all’accoglienza e all’alta ristorazione, e ospiterà sia i visitatori delle mostre
ed esposizioni, sia i clienti esterni, facendo vivere a tutti l’esperienza di una ‘cucina da Re’.

Il Dolce Stil Novo si trova all’ultimo piano del Torrione Est, progettato, quest’ultimo, da Michelangelo Garove dopo l’incendio del 1693, secondo il modello francese
del pavillon-système, ed è ubicato nelle stesse sale che, tre secoli fa, ospitavano gli appartamenti delle “Fame” (le dame di corte appartenenti al seguito
delle principesse sabaude).

Gli ambienti – una ‘fuga’ di tre sale uguali a pianta quadrata, con una vista spettacolare che dal Belvedere abbraccia l’intera Reggia, la Fontana del Cervo e la
Corte d’Onore fino al Castelvecchio – sono stati riallestiti dagli Architetti newyorchesi Max e Lella Vignelli, che hanno tenuto conto dell’eccezionalità del luogo,
sia dal punto di vista storico che artistico. Il concept, sviluppato dagli architetti Carlo e Aurora Fucini, è ispirato a un Settecento ‘timeless’, senza tempo,
trascendente i secoli e che arriva a noi attualizzato, grazie ad uno stile puro ed essenziale nelle linee, che con evocazioni stilistiche e cenni colti allude al neoclassicismo del
XVIII secolo.
Come in tutta la Reggia, anche negli spazi del ristorante il cliente – visitatore potrà respirare un’aria di luminosa aulicità, conferita dall’ampiezza
degli ambienti, sorprendentemente moderni ma tuttavia ‘fissati’ nel tempo.
A fare da ideale rimando a tutto questo, la cucina di Alfredo Russo: una filosofia innovativa e personale, ma con profonde radici nella tradizione italiana e regionale – con una
particolare attenzione a quella piemontese, che viene riproposta dallo chef in piatti e accostamenti capaci di evocare prepotentemente una sorta di memoria collettiva del gusto, a modo
della madeleine proustiana. Come accade con la ‘pasta in bianco’ o con lo spezzatino con i piselli’, rivisitazioni ludiche e gourmandes di piatti quotidiani,
familiari.

Quello di Alfredo è un approccio ‘reale’: non tanto nell’accezione di ‘regale’, bensì di res, cosa concreta, semplicità che punta
all’essenza. Un’arte del cucinare che restituisce al visitatore piatti non artefatti o troppo elaborati, bensì ricchi dei nobili sapori della nostra terra.

Questo rigore nella ricerca della purezza del gusto convive però con uno spirito giocoso, che viene sottolineato sia dalla sorprendente combinazione di textures, forme e
consistenze dei singoli piatti, sia dal nuovo menù degustazione: lo chef strizza l’occhio al suo ospite invitandolo a dargli ‘carta bianca’, così da
costruire un percorso gastronomico di sette o nove portate, studiato ‘su misura’, ogni volta diverso.

Anche quello alla carta è un menù inedito, anzi, ‘in movimento’, con inserzioni di piatti che vengono cambiati quotidianamente in base alla freschezza e alla
qualità delle materie prime.

Fondamentale, nel Dolce Stil Novo alla Reggia, anche il tipo di accoglienza e di atmosfera: varcato l’ingresso, il cliente avrà immediatamente la consapevolezza di trovarsi
in un luogo d’eccezione, tuttavia non se ne sentirà intimorito, ma anzi lo percepirà quale luogo di benessere dove poter provare un’esperienza eccezionale, un
unicum gastronomico e culturale, legato alla straordinarietà del contesto e della cucina, di cui essere il ‘reale’ protagonista.

Con questo nuovo gioiello che va ad aggiungersi alla sua corona di preziose proposte, la Reggia di Venaria rafforza la sua identità di luogo di cultura e di loisir, dove tutto
predispone al sogno e al bello: i giardini infiniti, le architetture maestose, le collezioni e le esposizioni… fino al gusto delle straordinarie creazioni culinarie di Alfredo
Russo.

Credits Progetto Ristorante Dolce Stil Novo alla Reggia

Il ristorante è stato progettato da Stefano Trucco, Roberto Vincenzi e Mimmo Chissotti; responsabile del procedimento Maria Grazia Ferreri,
coordinatore generale del progetto Alberto Vanelli, collaudatore Francesco Leccese.
I lavori di ristrutturazione sono stati diretti da Carlo Savasta e Maria Carla Visconti sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
del Piemonte, nella persona di Francesco Pernice; eseguiti a cura del raggruppamento Guerrini-Dega-Rima.
Riallestimento degli ambienti a cura degli architetti newyorkesi Max e Lella Vignelli. Concept sviluppato dagli architetti Carlo e Aurora Fucini.
L’allestimento è stato realizzato da Progetto Lissone.

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