Dal produttore al chiosco: così la fetta d'anguria diventa oro
9 Luglio 2008
Un’indagine condotta da La Repubblica Milano evidenzia come il prezzo di un prodotto aumenta incredibilmente nel passaggio dal contadino (Puglia) al dettagliante (Milano). A un contadino
pugliese produrre un chilo di cocomero costa 0.10?, questi, per trarre il suo utile, lo vende a 0.20?. La frutta viene poi trasferita, per essere commercializzata, all’ortomercato.
L’intermediario acquista dal contadino l’anguria e la rivende a grossisti a Milano ad un prezzo di 0.40.?. Sul banco dei grossisti il prezzo lievita ancora; in media è di 0.80? al
chilo. Ultimo passaggio: dal grossista al venditore. Ennesimo aumento: al chiosco il consumatore paga 3.5? per una fetta da 1.5 kg ossia circa 2.35?/kg!
Questa indagine, oltre a evidenziare il decuplicarsi del prezzo di un fetta di anguria (la fetta di anguria diventa oro) mette in evidenza un altro aspetto di particolare rilievo: il contadino,
guadagna solo 0.10?/kg per il suo prodotto.
Di fronte ai continui passaggi nella filiera, ed il conseguente lievitare dei prezzi, di recente è stato emanato un decreto sui mercati contadini in vigore dal 1 gennaio 2008. I
mercati contadini o farmers market, sono mercati in cui gli agricoltori (produttori) vendono i propri prodotti direttamente al consumatore.
Grazie ai mercati contadini si ha la possibilità di comprare prodotti freschi, di stagione e soprattutto locali, recuperando anche quell’aspetto umano che si perde nei
supermercati. A questo si accompagna la certezza di acquistare alta qualità , ottimizzando la tracciabilità del prodotto, insieme alla possibilità di
degustare la merce. Vantaggi anche per l’ambiente grazie alla riduzione dei trasporti e degli imballaggi.
I prodotti di stagione infatti, poiché hanno percorso il minor numero di km (trasporto a km 0) hanno inquinato meno. Si calcola un risparmio di anidride carbonica di circa 1000 kg
per famiglia. Infine i mercati contadini hanno anche un importante risvolto culturale, a partire dal contributo che svolgono nel risanamento dei centri storici e nel recupero di aree cittadine
dismesse. All’interno dei mercatini è infatti possibile organizzare concerti, attività didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari che rendono la spesa del
fine settimana una occasione di relax per le famiglie.




