Sicurezza, Finocchiaro: «Berlusconi ondivago»
6 Giugno 2008
Noi siamo assolutamente d’accordo che serva massima durezza e fermezza contro chi delinque, ma abbiamo letto le norme del pacchetto sicurezza e secondo noi alcune di queste sono inefficaci e
controproducenti, il reato di clandestinità per noi è inaccettabile e l’ introduzione della clandestinità come aggravante non ci convince.
Queste nostre posizioni sono chiare da tempo e gli emendamenti che presentiamo in Senato costituiscono una proposta chiara che può migliorare l’insieme del pacchetto.
Ma la posizione della maggioranza quale è? Nei testi depositati in Senato il reato di clandestinità esiste. Berlusconi, davanti alle telecamere di tutto il mondo, l’altro giorno
ha speso parole impegnative negando la necessità di questo reato. Oggi è tornato invece a ribadire che sulla clandestinità non si torna indietro.
Subito An, per bocca di Gasparri, plaude alle parole del premier insistendo sull’efficacia delle norme contro i clandestini.
Il tutto mentre dall’Anm giungono parole serie che ci dicono che l’introduzione di questo reato creerebbe gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario.
Credo che la maggioranza, a partire dal premier che ogni giorno cambia posizione, debba usare parole chiare aldilà della propaganda e dire quale è la posizione reale in merito a
questo tema.
Il vero problema è la necessità di rendere efficaci i provvedimenti amministrativi di espulsione per gli immigrati che delinquono.
Se la maggioranza, in Parlamento, insisterà sul reato di clandestinità il nostro giudizio non potrà essere che negativo.




