Sicurezza, Finocchiaro: «Clandestinità non è un deterrente»

By Redazione

«Io credo che la sede per discutere di sicurezza e dell’introduzione del reato di clandestinità sia il Parlamento, credo che il Parlamento sia sovrano e che questa situazione di
incertezza nella maggioranza ci possa permettere una discussione parlamentare in grado di andare al fondo di una questione delicata che riguarda migliaia di lavoratori stranieri».

Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd, ai microfoni di Rai Parlamento.

«Mi pare assolutamente fisiologico che la maggioranza voglia far sembrare tranquilla una situazione che tranquilla non è – ha detto Anna Finocchiaro in merito alle divergenti
dichiarazioni dei leader del Pdl e della Lega – Ma è il Parlamento la sede in cui si discuterà di questo e io spero di trovare nella maggioranza orecchie attente alle nostre
osservazioni.

Lo ripeto: a noi interessa l’efficacia di questa normativa. Non ci interessano né gli aspetti simbolici né quelli propagandistici. Per questo siamo a favore di misure serie ed
efficaci per garantire la sicurezza dei cittadini, ma ribadiamo il nostro no al reato di immigrazione clandestina e la nostra riserva sul profilo di costituzionalità dell’aggravante di
clandestinità

Ho ascoltato con molta attenzione il capo della Polizia qui al Senato – ha continuato Anna Finocchiaro – e mi pare che anche da quell’audzione sia emerso che il vero problema sia l’inefficacia
del procedimento amministrativo relativo all’espulsione. Il problema non è dunque quello di minacciare una pena, perché questo purtroppo non credo che possa avere un’efficacia
deterrente nei confronti di quelli che arrivano sulle carrette del mare. Quelli che arrivano vivi, naturalmente, visto che troppi annegano prima ».

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