Gestione dell'emergenza maltempo in Piemonte

By Redazione

Torino – 2113 unità del volontariato, 335 mezzi , 891 metri di barriera, 6100 sacchi di iuta, 100 letti, 500 Kg di alimenti, 5000 litri di acqua in sacchetti, distribuititi sul
territorio, e ancora, 26 unità della protezione civile regionale per 30 mezzi impiegati, 800 ore di lavoro per 300 segnalazioni e 4000 telefonate.

Questi sono le risorse mobilitate fino a oggi dalla Protezione civile della Regione Piemonte per fronteggiare l’evento alluvionale che ha avuto inizio il 28 maggio.

Il coordinamento dell’informazione è stato affidato alla Sala Stampa istituita sia presso la Prefettura di Torino e sia presso la Sala di crisi della Protezione civile ragionale, dove un
gruppo di 10 giornalisti per 112 ore ha coordinato e veicolato l’informazione ai media locali e nazionali e ai cittadini su diversi mezzi di comunicazione .
Il Sistema di protezione civile regionale si è immediatamente attivato fin dal giorno 28 maggio 2008 secondo procedure ormai consolidate e spirito di collaborazione tra le componenti
istituzionali ed operative che lo compongono.

La Sala operativa ha rappresentato per tutta la durata dell’evento – che non è ancora da considerarsi concluso – il centro di coordinamento tra la strutture operative del territorio ed i
centri decisionali nazionali, provinciali e locali, dialogando direttamente con la Sala Operativa del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, con i Centri di Coordinamento Soccorsi di
Torino e Cuneo, con le amministrazioni comunali interessate, i Centri Operativi Misti istituiti nei comuni di Susa e Pinerolo, le forze del Volontariato che hanno portato immediato soccorso
alle popolazioni colpite, a partire dalle prime ore del pomeriggio.

La Sala Operativa Regionale di Protezione civile ha ospitato il susseguirsi di incontri istituzionali ed operativi – soprattutto nel corso delle giornate del 29 e 30 maggio – tra cui il vertice
istituzionale in teleconferenza tra il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, la Presidente della Regione Piemonte Bresso, il Vice Presidente Peveraro e gli Assessori Regionali Sibille e
Caracciolo, il Presidente della Provincia di Torino, il Prefetto di Torino, Direttori, Dirigenti e Funzionari regionali.

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile Bertolaso, prima di procedere con la visita ai territori interessati dall’evento alluvionale ed incontrare gli Amministratori locali, ha voluto
presenziare personalmente in Sala Operativa regionale di Protezione Civile, accompagnato dalla Presidente Bresso e dagli assessori Sibille e Caracciolo, per essere aggiornato sulla situazione
meteo e sul coordinamento dei soccorsi.

Presso la Sala operativa stessa infatti sono state istituite alcune funzioni di supporto, tra le quali:
Tecnico scientifica per seguire l’evoluzione dell’evento, definire i possibili scenari e consentire tempestivamente l’avvio delle azioni preventive di contrasto, anche attraverso
l’installazione di sistemi di monitoraggio e sopralluoghi tecnici;
Materiali e Mezzi per l’invio di materiali, attrezzature e mezzi, a disposizione dei magazzini e dei presidi di protezione civile regionali;
Volontariato per il coordinamento del Volontariato, ovvero funzione di raccordo per quanto riguarda le operazioni di soccorso alla popolazione e successivi interventi di manutenzione
territoriale, effettuate dai Volontari del Corpo AIB Piemonte, dell’ANA, dei Coordinamenti di protezione civile, oltre ad altre associazioni presenti sul territorio,
ufficio stampa per tenere continui e frequenti contatti con i media regionali e nazionali affinché i cittadini fossero costantemente informati in modo coordinato sullo sviluppo
degli eventi.
Logistica a supporto delle richieste delle Prefetture, Province e dei Comuni per l’assistenza alle popolazioni colpite, anche attraverso l’invio di derrate alimentari e l’attivazione del
Servizio Idrico di Emergenza di Protezione Civile;
Viabilità per garantire costanti informazioni ai cittadini sullo stato della percorribilità delle vie di comunicazioni nei territori interessati dall’evento.

I Comuni hanno esercitato un controllo costante del territorio fin dalle prime battute, avvalendosi, anche, dell’apporto prezioso del volontariato.
Le Province e le Prefetture, secondo le rispettive responsabilità dettate dal livello delle criticità, nonché dai protocolli in essere, hanno vigilato sul territorio di
loro competenza, filtrandone i bisogni.

La Regione ha seguito l’evolversi della situazione attraverso la propria sala operativa, in costante raccordo con Province e Prefetture, garantendo un supporto immediato in termini di
materiali, mezzi provenienti dai Presidi Regionali di 1° livello di Druento (TO), Alessandria e il C.A.P.I. ( Centro Assistenza Pronto Intervento) di Novi Ligure.

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