Maltempo in Piemonte: ancora piogge

By Redazione

Ancora piogge nei prossimi giorni, ma con minore intensità rispetto alla scorsa settimana, il Centro funzionale regionale segnala per le prossime ventiquattrore fenomeni piovosi non
intensi, a livello di criticità 1 (attenzione ordinaria) per le valli Orco, Lanzo e Soana, Susa, Pellice, Chisone, Po, Varaita, Maira e Stura di Demonte, dove l”attenzione deve rimanere
alta e devono essere mantenuti i presidi sul territorio per la possibilità di innesco di frane sui versanti. Le frane attualmente in atto sono monitorate dai tecnici provinciali e
regionali.

Lo stato d’emergenza per le zone colpite dall’evento alluvionale si prolungherà secondo quanto stabilito dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri fino al 31 dicembre 2008.
Un periodo che servirà non solo per gli interventi successivi all’emergenza, ma anche per continuare un attento monitoraggio delle grandi frane: viste infatti le elevate quantità
di precipitazioni al suolo accumulatesi nel mese di maggio, è possibile che si inneschino le frane di dimensioni maggiori, che hanno mediamente un ritardo di 40-60 giorni rispetto a
quelle di dimensioni più contenute.
A questo proposito, la Protezione civile della Regione Piemonte e della Provincia di Torino hanno inviato una nota, che viene qui riportata:

ALLERTA RISCHIO RESIDUO NEL TERRITORIO PIEMONTESE.
Le precipitazioni, cadute in più occasioni nel corso del mese di maggio e, soprattutto quelle che hanno investito il Piemonte nel corso dell’evento alluvionale del 28 e 29 maggio scorsi,
hanno determinato una generalizzata condizione di saturazione dei terreni e determinato l’innesco di fenomeni franosi sui settori alpini e prealpini occidentali
Nelle prossime 24-36 ore sono attesi rovesci e temporali diffusi, localmente forti sul settore occidentale della regione a ridosso delle Alpi Cozie e Marittime, localmente moderati sul resto
della regione
Il quadro meteo-pluviometrico atteso, unitamente a quello pregresso, impone uno stato di particolare attenzione relativamente al rischio di nuove frane o di riattivazione di vecchi fenomeni,
anche in relazione a precipitazioni di tipo temporalesco, che possono incidere sull’equilibrio già parzialmente compromesso di alcuni versanti.
Si raccomanda, in particolare, una vigilanza attenta dei fenomeni franosi noti anche di grandi dimensioni, dei contesti montani più frequentemente soggetti a rischio, delle aree che sono
già state interessate da frane nel corso dell’evento alluvionale del 28 e 29 maggio scorsi e dei luoghi che sono, attualmente, oggetto di attività di recupero e ripristino
post-evento.
Si richiama altresì l’opportunità, laddove sussistono le condizioni, a porre in essere ogni opportuno provvedimento per la salvaguardia della pubblica incolumità.

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