Cia di Milano e Lodi: per favore, non cogliete i fiordalisi!
30 Maggio 2008
La Confederazione italiana agricoltori di Milano e Lodi accoglie e rilancia l’appello degli agricoltori che hanno aderito al progetto di risemina nelle aree coltivate a cereale di fioriture
spontanee, ormai scomparse, come i fiordalisi.
Da qualche giorno una spettacolare fioritura di fiordalisi nei campi attorno a Milano desta meraviglia e stupore nei passanti che si fermano per raccogliere un fiore che per i più
giovani è sconosciuto e per i più grandicelli un ricordo di tempi andati.
Ma gli agricoltori rivolgono un appello agli ammiratori dei fiordalisi: «Comprendiamo la gioia di rivedere un fiore scomparso da anni -afferma Renata Lovati allevatrice, referente degli
agricoltori per il progetto di reintroduzione di fioriture spontanee in aree cerealicole – ma per favore non cogliete i fiordalisi. Fotografateli e osservateli, invitate gli amici a recarsi sul
posto per ammirarli, ma lasciateli nei campi dove tutti potranno continuare ad ammirarli ancora per qualche settimana. Li abbiamo seminati per attirare l’attenzione dei cittadini sul problema
della scomparsa di biodiversità che impoverisce le colture, il paesaggio, l’ambiente, e soprattutto, per ricordare a tutti che il problema del consumo di suolo -nella provincia di Milano
il tasso di urbanizzazione è tra i più alti d’Europa- è reale e comporta gravi conseguenze: mette a rischio la produzione agricola, cioè il cibo, pregiudica il
riciclo dell’aria e interrompe le via dell’acqua».
«Gli agricoltori -afferma Paola Santeramo presidente della Cia di Milano e Lodi- sono da sempre guardiani del territorio e dell’ambiente, sentinelle che registrano e subiscono i
cambiamenti e le ricadute sull’habitat delle azioni dell’uomo. L’allarme che giunge dal mondo dell’agricoltura è reale e ha il carattere dell’urgenza: il suolo è a rischio e con
esso la produzione agricola, le nostre tradizioni, il paesaggio di riferimento. Le grandi infrastrutture, la cementificazione continua mutano il panorama della campagna a vista d’occhio: al
posto di prati e campi sorgono enormi cavalcavia e autostrade. Nella nostra provincia il consumo di suolo in media è del 42 per cento.. Il 45 per cento è considerato la soglia di
sostenibilità ammissibile dopo di che i terreni non garantiscono più la rigenerazione dell’ambiente».
L’idea di riseminare specie spontanee ormai estinte nei campi destinati a produzione cerealicola è nato da un progetto concepito dal Centro forestazione urbana dell’associazione Italia
Nostra, subito accolto da una ventina di aziende agricole del Parco agricolo sud Milano e finanziato dall’ufficio Parchi della Regione Lombardia. La semina è avvenuta nell’ottobre 2007 e
la fioritura durerà ancora qualche settimana. Il Parco agricolo sud seguirà direttamente gli sviluppi del progetto nelle aziende, con l’obiettivo di diffonderlo, nel tempo, anche
in altre aziende.





