Napoli: «no al patteggiamento per boss e terroristi»
20 Maggio 2008
«L’uso sconsiderato del patteggiamento in appello, dopo la sentenza di condanna di primo grado per associazione mafiosa, da parte di noti boss della criminalità organizzata, molti
dei quali appartenenti alla ‘ndrangheta, rendono necessaria l’abolizione di tale norma».
Lo ha afferma Angela Napoli, deputato del Partito del Popolo della Libertà, che ha presentato oggi la proposta di legge inerente l’abolizione del concordato in appello per i delitti di
criminalità organizzata e contro lo Stato. «Le modifiche traggono necessità dal ricorso eccessivamente frequente e disinvolto all’istituto in questione per favorire la
deflazizione dei procedimenti di secondo grado. La definizione del procedimento in forma camerale, senza formalità e sulla base di una sorta di «patteggiamento» tra le parti
pubblica e private, esonera infatti il giudicante dalla trattazione del procedimento stesso, dalla eventuale riapertura dell’istruttoria dibattimentale e, conclusivamente, anche dall’obbligo di
estendere la motivazione del provvedimento in forma ampia ed articolata essendo invece sufficiente un mero richiamo alla legittimità della richiesta. Il sistema attuale non prevede
neppure un sindacato del giudice d’appello sulla congruità della pena, così come invece previsto per il procedimento ex art. 444 c.p.p. E’ successo così che, la mancanza di
un limite sanzionatorio o per tipologie di reati, abbia consentito anche a taluni procedimenti per gravi reati di essere definiti sì rapidamente, ma con sanzioni sproporzionate rispetto
alla gravità stessa delle fattispecie contestate e per cui vi era stata condanna in primo grado.
Si rende, pertanto, necessaria la presente modifica che interviene sotto un duplice aspetto. In primo luogo esclude dalla possibilità di accedere al beneficio – mediante la rinuncia
all’appello ed il concordato sulla pena – due tipologie di reati: i delitti di criminalità organizzata» quelli per cui vi e’ competenza espressamente attribuita alla Direzione
Distrettuale Antimafia (ed alla D.N.A. quanto al coordinamento delle stesse indagini)ed i delitti contro la personalità dello Stato tra cui le fattispecie di associazione sovversiva
associazione con finalità di terrorismo, banda armata.




