Il biologico Icea al congresso mondiale Ifoam
15 Maggio 2008
Tessile biologico, cosmesi naturale, pesca sostenibile e acquacoltura bio, cooperazione internazionale: temi strategici da cui, almeno in parte, oggi passa il concetto di sviluppo sostenibile.
Non a caso , sono i temi – a cui aggiungere l’appendice del festival mercato EcoBioEquo – che Icea, l’Istituto Certificazione Etica e Ambientale, con quasi 12mila aziende certificate il maggior
ente di controllo del biologico italiano, approfondirà al XVI Congresso mondiale Ifoam in programma a Modena dal 18 al 20 giugno (ma con eventi paralleli dal 16 al 22, anche in comuni
limitrofi).
Andiamo per ordine. Prima iniziativa, la conferenza su «Tessile e fibre biologiche», il 16 e 17 giugno a Carpi (Modena). Vari gli obiettivi: fornire un quadro
aggiornato sulle principali problematiche socio-ambientali inerenti il settore della produzione agricola delle fibre naturali e l’industria tessile; presentare i risultati sociali e ambientali
conseguiti a ogni livello della filiera produttiva con l’introduzione delle fibre naturali da agricoltura biologica; analizzare i fattori critici del settore.
Due le sessioni: la prima il 16 giugno al Teatro Comunale, alle 17,30, con «Moda & Etica della Responsabilità»: dialogo tra operatori della moda ed esponenti della
cultura ambientalista e dei diritti umani. Un incontro dunque tra attori dell’industria della moda italiana e internazionale e chi si occupa di tutela dell’ambiente e promozione dei diritti
sociali. Si partire da alcune domande: come sta cambiando il profilo di responsabilità sociale dell’industria della moda viste le contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo? O come
può emergere un «design etico» che integri creatività e tematiche sociali e ambientali fin dalla fase dell’ideazione? Sono stati invitati a partecipare: Gerald Hermann
(presidente Ifoam), Vandana Shiva (scienziata, attivista politica e ambientalista), Wolfang Sachs, (Wuppertal Institut), Serge Latouche (Università Jean Monnet di Parigi XI), Antonio
Marras, Stefano Dominella (Gattinoni). In serata, un evento parallelo: uno spettacolo di moda e danza contemporanea firmato da AterBalletto.
La seconda sessione, il giorno dopo all’Auditorium San Rocco (ore 9-18), porta il titolo «Tessile Biologico – Il sentiero verso un futuro sostenibile». Grazie all’apporto di
ricercatori provenienti da tutto il mondo e di rappresentanti di importanti retailers e marche leader nel settore tessile, il seminario offrirà un’occasione unica di informazione
qualificata e di valutazione delle più recenti novità su produzione e mercato dei prodotti tessili e dell’abbigliamento biologico.
Il 20 giugno, invece, Icea darà spazio alla cosmesi naturale e biologica – settore in cui l’Istituto è leader incontrastato in Italia con circa 1800 prodotti
certificati e un tasso di crescita annua del 70% – con una conferenza a Modena (alle Terme di Salvarola, dalle 9 fino al tardo pomeriggio).
Negli ultimi anni si è assistito a una crescita significativa sia della cosmesi naturale e bio certificata sia dei prodotti per la casa naturali e biologici, che rappresentano ormai il
più importante settore bio extra alimentare. I consumatori privilegiano sempre più prodotti di bellezza e per la cura della pelle basati su ingredienti naturali provenienti da
agricoltura biologica, ottenuti nel rispetto delle naturali sinergie esistenti, preferiti ai cosmetici tradizionali ad alta concentrazione di principi sintetici attivi.
La conferenza ruoterà attorno agli aspetti cardine delle produzioni cosmetiche certificate. In un’unica sessione si tratteranno i temi della certificazione, con la presentazione dei
progressi raggiunti nel lavoro di armonizzazione dei diversi standard europei; della biodiversità, con «case studies» di produzione di ingredienti cosmetici biologici
ottenuti da piante tipiche di alcune zone del mondo; dell’importanza di una chimica verde e avanzata per le produzioni cosmetiche certificate, con esempi di applicazioni ecosostenibili ad
elevato contenuto tecnologico.
Terzo tema portante, pesca sostenibile e acquacoltura bio, settore quest’ultimo che per la prima volta sarà compreso ufficialmente nel nuovo regolamento europeo sul
biologico che, sostituendo in toto l’attuale, entrerà in vigore il primo gennaio 2009. Icea, in collaborazione con il Coispa (Stazione Sperimentale per lo Studio delle Risorse del Mare)
organizza una conferenza internazionale il 18, 19 e 20 giugno a Cattolica, incentrata in particolare al progetto internazionale BiolFish, un Interreg sull’acquacoltura bio e la pesca
ecocompatibile promosso dalle Regioni Puglia (capofila), Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, CiBi, Consorzio Puglia Natura, Coispa,
con partner albanesi e croati. Tre le sezioni: benessere nei pesci; loro alimentazione bio; sostenibilità ambientale. Come già accaduto in occasione del XIII Premio internazionale
Biol per i migliori oli extravergini da agricoltura biologica tenutosi a fine aprile a Monopoli, a sud di Bari, il progetto comprende una serie di iniziative: una mostra-esposizione, convegni e
workshop, momenti culturali e gastronomici. Principio base: promuovere ricerca e sostenibilità.
Da ricordare infine che nell’ambito delle attività legate al tema cooperazione internazionale, Icea organizza sia una mostra fotografica nel centro
storico di Modena sui progetti di cooperazione internazionale incentrati su agricoltura biologica sia un workshop internazionale. Il tutto in raccordo con il Tavolo EquoBio:
coordinato e ospitato da Icea, è il network di riferimento che ha sviluppato le idee per realizzare tutte le iniziative. La mostra verte sui progetti di cooperazione allo sviluppo
incentrati sull’agricoltura biologica; collegata alla presenza di rappresentanti dei progetti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, è un’importante occasione per informare sulle
«buone prassi» oggi in corso: circa trenta progetti, principalmente di Ong italiane, ma anche di organismi internazionali come Fao e Ifad che riguardano vari paesi in Africa,
America Latina e Asia. Il workshop – ad inviti – vedrà la partecipazione di circa 60 rappresentanti di agenzie di sviluppo e organizzazioni internazionali (Unione europea, Ifad, Fao,
Unep e altri) con l’obiettivo di identificare possibili linee guida comuni per gli interventi di cooperazione nei paesi in via di sviluppo sulle tematiche dell’agricoltura biologica. Alcuni
progetti partecipanti alla mostra saranno presentati come casi-studio.
Infine, l’Istituto coorganizza assieme ad Aiab Emilia-Romagna e in collaborazione con il Consorzio ModenaBio il festival mercato EcoBioEquo (il nome riprende il pay off di
Icea), una sorta di appendice al Congresso: dal 20 al 22, vie e piazze del centro storico di Modena (via del Taglio, via Cardinal Morone, Piazza della Pomposa e Piazza Matteotti) riuniranno
oltre 100 espositori, distribuiti in tre aree tematiche.
La sezione ecologica proporrà tutti gli ecoprodotti derivanti dall’agricoltura biologica, dai tessuti naturali a base di canapa ai prodotti bio-ecocosmetici certificati. La
sezione biologica riunirà numerosi produttori porteranno da tutta la penisola le loro specialità enogastronomiche sane, gustose e prodotte in armonia con la natura. Dal
Trentino Alto Adige arriveranno salumi tipici, frutta e marmellate, dalla Toscana soprattutto vino e olio e dalla Puglia formaggi locali come il caciocavallo. Non mancheranno le tipicità
emiliano-romagnole: in particolare I consorzi di tutela del Lambrusco, del Parmigiano Reggiano, dell’Aceto Balsamico Tradizionale e del Prosciutto di Modena organizzeranno anche degustazioni
guidate. Infine nell’area equoo saranno i produttori di molti paesi del Sud del mondo a presentare i progetti solidali in cui sono impegnati. Gli agricoltori tibetani porteranno con
sé prodotti a base di Aloe, dalle Oasi della Tunisia arriveranno datteri di palma e melograni, dalla Palestina olio d’oliva, miele dall’Etiopia, spezie e vaniglia dal Madagascar e Sri
Lanka.
Per maggiori informazioni su tutte le iniziative: http://www.modenabio2008.org




