Un forte impegno per evitare il tracollo del settore tabacco
2 Aprile 2008
«Occorre dare reali certezze ai produttori di tabacco che oggi stanno vivendo una fase di grande difficoltà sia per effetto delle ultime Ocm che hanno interessato il settore sia
per la non sempre adeguata remunerazione del prodotto, problemi pesanti che hanno ridotto le aziende e tagliato la produzione.
Da qui l’esigenza di un’azione in grado di riaprire prospettive nuove ad un comparto che altrimenti rischia il tracollo». E’ quanto affermato oggi dal presidente della Cia-Confederazione
italiana agricoltori Giuseppe Politi a Città di Castello, in Umbria, durante la manifestazione dell’Interbright.
Politi ha rilevato che l’entrata in vigore della seconda fase della riforma Pac, quella relativa al periodo 2011-2013, rischia di avere deleteri contraccolpi per i produttori di tabacco.
«E ‘ necessario, quindi, una proroga della fase transitoria degli aiuti fino al 2013, in modo di dare la possibilità all’intera filiera di organizzarsi in maniera adeguata davanti
ai nuovi orientamenti della politica agricola Ue».
«Bisogna -ha aggiunto il presidente della Cia- sviluppare una forte ed incisiva azione a livello europeo per far sì che, nell’ambito dell’ ‘Health check’ sulla Pac, la Commissione
Ue proroghi il regime transitorio. Una misura indispensabile per dare ancora un futuro alla produzione di tabacco nel nostro Paese, garantendo ai produttori gli strumenti necessari per stare
sul mercato e non chiudere definitivamente i battenti».
«Come Cia -ha affermato Politi- ci batteremo con energia per salvaguardare e valorizzare un settore che in questi anni ha subito una profonda trasformazione, con effetti negativi non
indifferenti per i produttori. E’, però, giunto il momento di dire basta ad ulteriori tagli e sacrifici. C’è l’esigenza di una risposta chiara e concreta per le imprese. E noi ci
stiamo muovendo in questa direzione».
«In tale contesto -ha rimarcato il presidente della Cia- sollecitiamo anche il rilancio degli accordi tra ministero delle Politiche agricole e le manifatture affinché si possano
dare maggiori e necessari elementi di certezza sulla quantità di prodotto richiesto, ma anche sui livelli di remunerazione che dovranno sempre più essere legati ai costi di
produzione».
«Obiettivo prioritario -ha concluso Politi- è quello di continuare la coltivazione del tabacco per l’elevato contributo che questo settore apporta in termini sociali ed economici.
Non solo. Occorre premiare lo sforzo di miglioramento qualitativo sviluppato dai produttori, che ha fatto fare notevoli passi avanti in direzione di una maggiore qualità e
salubrità del prodotto».




