Universitari: in due anni 2300 nuovi posti letto in Lombardia
17 Marzo 2008
Milano – Entro 2 anni in Lombardia saranno realizzati 2.300 posti letto (1000 solo a Milano) per studenti universitari fuori sede, lo ha confermato oggi l’assessore regionale
alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del Bilancio Sociale dell’Isu (Istituto per il Diritto alla Studio Universitario) cui hanno
partecipato anche il suo commissario straordinario, Eugenio Adiamoli, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Mariolina Moioli e il presidente di Aler Milano, Luciano Niero.
La domanda di abitazioni nel contesto lombardo ha assunto caratteristiche nuove e differenti rispetto al passato. Infatti alle famiglie con redditi bassi si sono aggiunte nuove categorie di
cittadini, in particolare, gli studenti che si trasferiscono nelle città lombarde, capitali per eccellenza degli studi universitari. In questa mutata prospettiva, l’azione di Regione
Lombardia si è concentrata su un duplice obiettivo: aumentare l’offerta di alloggi e posti letto, allentando la pressione sul mercato dell’affitto, da una parte e migliorare
l’attrattività delle sedi universitarie, dall’altra.
«Per fare questo – ha spiegato l’assessore Scotti – dal 2004 abbiamo attivato oltre 60 milioni di euro (22 provengono direttamente dal bilancio regionale) concentrati su 13 interventi che
ci permetteranno di realizzare 2.300 posti letto di locazione temporanea».
«E’ un lavoro impegnativo – ha sottolineato l’assessore – e richiede la collaborazione di tutti gli enti coinvolti. Le Aler devono mettere a disposizione delle Università
l’esperienza che hanno maturato nella gestione sociale di alloggi, perché la realizzazione di nuove strutture per studenti contribuisce a riqualificare quartieri spesso degradati
assicurando un’effettiva integrazione sociale».
«Spero quindi che, con questa pubblicazione, si possa apprezzare con chiarezza l’opera dell’Isu l’impegno di Regione nel sostegno alle politiche per la casa e l’esperienza di Aler nella
gestione. Il bilancio sociale vuole infatti aiutare a comprendere il rendiconto dei risultati delle amministrazioni consentendo ai cittadini di comprendere e valutare la strategia, gli
obiettivi e i risultati raggiunti».




