Partita aperta tra Hillary e Obama. McCain quasi al traguardo
6 Febbraio 2008
Resta aperta la partita per la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca, dopo il Supermartedì Hillary Clinton e Barack Obama sono ancora sul testa a testa, la signora Clinton
incassa un minor numero di stati, otto, ma un maggior numero di delegati, vincendo in contesti chiave come New York e quasi certamente in California, dove il conteggio dei voti è ancora
in corso ma Hillary supera il 50%.
La Clinton guadagna anche il Massachusetts, lo stato della dinastia Kennedy, che si era schierata quasi all’unanimità con Obama. Il senatore dell’Illinois ha un po’ meno delegati, ma
conquista ben 13 stati e dimostra di poter attirare un elettorato più variegato del previsto. Si profila una gara all’ultimo voto in New Mexico, dove entrambi i candidati sono al 48%.
La decisione finale è quindi rinviata: una dozzina gli stati che devono ancor andare alle primarie tra febbraio e marzo, ma tutto potrebbe essere alla fine rimandato alla convention
democratica di agosto. Diversa la situazione in campo repubblicano.
John McCain è ormai molto vicino alla nomination. Il supermartedì gli consegna la vittoria in 9 stati, compresi New York e California. Delusione contenuta per l’inseguitore
Mitt Romney che, con la conquista dell’Alaska, porta a casa sette stati. Guadagna terreno oltre ogni aspettativa Mike Huckabee che vince cinque stati e torna in corsa. Ma per entrambi appare
ormai difficile accorciare le distanze con McCain. (Immagini Aptn)




