Pesca, Coppola: «Roma vuole gestire anche il FEP»

By Redazione

Venezia, 15 Dicembre 2007 – Si è tenuto a Roma un incontro tra gli assessori regionali alla pesca per concordare una strategia comune in vista dell’approvazione del Programma
Operativo Pesca 2007-2013, cofinanziato dal FEP (Fondo Europeo per la Pesca), l’assessore del Veneto Isi Coppola ha esposto con la consueta franchezza, nel corso dell’incontro, le
preoccupazioni del settore ittico veneto.

«Ritengo assolutamente improponibile e politicamente irricevibile – ha detto l’assessore – la proposta del Ministero di aumentare ulteriormente le risorse destinate agli arresti definivi
a discapito degli altri interventi necessari per sostenere il nostro comparto ittico. Come Veneto riteniamo sufficienti le risorse già individuate sulla base dell’accordo che ripartisce
il budget di programma tra Stato e Regioni, accordo che va onorato. Inoltre il Ministro non dimentichi di aver trattenuto ben 30 milioni di euro del Piano triennale della Pesca, senza metterne
a disposizione nemmeno un centesimo per le Regioni, le marinerie, i pescatori».

«Lo Stato – ha aggiunto l’assessore Coppola – gestisca la sua quota (28%) come meglio crede e secondo le priorità che ritiene più necessarie, tenendo conto delle
osservazioni formulate dalla Commissione Europea, ma non tocchi la quota già concordata in disponibilità delle Regioni. Se le Regioni del Centro-sud, ancora una volta, non hanno
rispettato le percentuali delle dismissioni delle imbarcazioni, non saremo noi a dover pagare. Nel Veneto le marinerie hanno già fatto la loro parte in termini di dismissioni e
conseguente diminuzione dello sforzo di pesca». «La Regione – ha concluso l’assessore – intende perciò indirizzare il nuovo periodo di programmazione 2007-2013 verso
obiettivi che privilegino l’ammodernamento della filiera ittica e l’innovazione nelle tecniche di pesca, così come indicato dal U.E.. Non dimentichiamo, inoltre, come la trasformazione
del settore abbia accresciuto di molto l’acquacoltura, settore peraltro nel quale il Veneto è leader sul mercato per qualità e quantità. A questo comparto riteniamo debbano
essere date grandi prospettive e valorizzazione».

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